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Castelverde, sabato 15
il voto sulla bigenitorialità
in Consiglio comunale

Nella prossima seduta del Consiglio comunale di Castelverde si procederà alla votazione per l’approvazione del regolamento comunale per la tenuta del registro della bigenitoralità. Si tratta di uno strumento, già sperimentato in altre città italiane, che, come sottolineano dall’associazione Bi.Genitori Diritti dei Minori, favorisce una relazione costante del minore con entrambi i genitori separati, divorziati o con residenze diverse. Sia la madre che il padre, infatti, possono essere informati sulle vicende più importanti dei figli: salute, scuola, sport, tempo libero. Nel registro, già istituito presso l’anagrafe di diversi comuni del territorio, vengono indicate le residenze dei genitori, indipendentemente da quella del figlio. In questa maniera si ottiene maggiore trasparenza: il bambino e i genitori non rischia di essere esclusi da comunicazioni importanti.

L’argomento è stato illustrato dal consigliere comunale Fabio Grassani che si è fatto carico di depositare la Delibera promossa da Bi.Genitori, nel mese di marzo, ed ha rilevato come il registro per il diritto del minore alla bigenitorialità, pur non potendo essere uno strumento risolutivo nelle situazioni complesse che possono verificarsi in caso di separazioni e divorzi, ponga al centro le esigenze dei bambini di mantenere un rapporto continuativo con entrambi i genitori.

“Ero presente alla seduta di marzo – spiega il presidente dell’Associazione Massimo Brugnini – e ho notato interesse da parte di tutti i consiglieri, ma per motivi amministrativi non è stato possibile adottarlo già nel mese di marzo, la seduta si era conclusa con una promessa di adottarlo entro la fine del 2018. Attualmente tutte le comunicazioni relative a un minore, in assenza di un registro comunale, vengono inviate solo all’abitazione di residenza del minore, normalmente la madre. Se la separazione, come spesso avviene non è delle più tranquille e il rapporto tra ex coniugi è difficile, come può l’altro genitore compiere il proprio dovere di cura e tutela della prole? Può subordinare il proprio dovere all’altro genitore? La legge italiana dice di no. Deve quindi sperare che l’altro genitore lo informi sempre di qualsiasi comunicazione ricevuta dal minore”.

Brugnini, poi, aggiunge: “Ma se l’altro genitore non informa? Il Registro della Bigenitorialità non tutela i genitori, bensì i figli, perché è un loro diritto avere due genitori e non uno solo che si interessano di educarli, istruirli, curarli e tutelarli Togliendo l’onere al genitore che riceve le comunicazioni di informare l’altro, si opera per ridurre la conflittualità, riducendo i motivi di contatto. Siamo alle porte del Natale, mi piace pensare che sarà un regalo per tutti i bambini garantire a loro di poter mantenere un rapporto costante con entrambi i genitori e l’opportunità del registro che cerca di favorire e sviluppare tale relazione, ponendosi altresì come un atto di democrazia e trasparenza. L’approviamo? Sì”.

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