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A pagamento ma a prezzi
calmierati il parcheggio
S.Tecla di via Bissolati

In Giunta ieri si è parlato di parcheggi. Nell’ambito del nuovo piano, che prevede anche la revoca anticipata della convenzione del parcheggio di piazza Marconi, c’è anche tutta la zona di via Bissolati che comprende anche il parcheggio di santa Tecla. In questo comparto, ci sono prevalentemente parcheggi liberi, compreso quello di Santa Tecla, di recente messo all’asta dall’Ats acquistato dal farmacista Federico Zamboni, al quale il Comune non aveva partecipato. C’è una trattativa in corso tra Aem e il privato vista anche la crescita del nuovo comparto con il campus universitario della Cattolica a santa Monica.

La Giunta sta valutando di procedere con una sperimentazione della durata di un anno per i circa 80 posti auto a Santa Tecla con tariffa calmierata. Lasciando il parcheggio, però, non a pagamento nella fascia serale per permettere ai residenti di parcheggiare. Nel frattempo nel piano del Comune è prevista la realizzazione del parcheggio di 139 posti del comparto via Dante – stazione ferroviaria. I lavori inizieranno al termine dell’anno scolastico. s.gal.

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Commenti
  • Mirko

    Olè altro parcheggio a pagamento

  • Betty

    E’ uno schifo!!!!!!

  • paul

    Scelta discutibile

  • Andrea

    Ah bè, se è a prezzi calmierati allora mi incazzo moderatamente…che vergogna

  • Mario Rossi SV

    Come sempre complimenti al Galimba !

  • pendolarestanco

    che tritata, ma mettere il naso fuori da cremona e guardare al di là dell’ombelico? verificare i rapporti fra parcheggi free rispetto a parcheggi a pagamento in altre città e subito dopo i costi dei posti a pagamento?

    per le città che visito in auto in italia (p.e. milano, varese, mantova, trento, bolzano, bressanone, rovereto, bologna, reggio emilia, lodi, torino, modena, pavia, bergamo, brescia, parma, etc) pochissimi i posti free e tanti (quasi tutti) a pagamento e non a prezzo di svendita. a meno che non si scelga di parcheggiare molto (ma molto) lontano dal centro cittadino ed allora l’offerta di posti free aumenta (ma allora andrebbe p.e. considerato il costo del mezzo pubblico, il “costo” del tempo per arrivare in centro città, etc).

    parrebbe allora vero che il cremonese medio voglia usare l’auto in casa per andare dal bagno alla cucina e si “inalberi” con il comune se non riesce a parcheggiare in corridoio…un bacione ai leoni da tastiera!

    • paul

      Mi viene spontaneo chiedere: se gli altri stanno peggio di noi, dobbiamo per forza copiarli?

    • Illuminatus

      Visto che Lei gira l’Italia in auto e paga sempre i posteggi, mi dica come mai io a Parma, a Brescia, e perfino sul lungolago di Lugano ho costatato che un’ora al parcometro costa meno, a parità di centralità, rispetto a Cremona?