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Parcheggi: in arrivo due
nuove strutture in via Dante
e all'ex mercato ortofrutticolo

Il rifacimento di viale Trento e Trieste con la realizzazione della ciclabile porta alla ribalta anche il tema dei parcheggi in città, da sempre fonte di scontri politici e di lamentele da parte di residenti e categorie economiche. La ciclabile porterà via un numero imprecisato di posti auto a rotazione, ma, hanno assicurato dal Comune non verranno penalizzati residenti e attività commerciali. Quindi, saranno diversi stalli a strisce blu gestiti Aem a venire cancellati, una situazione che però non sembra preoccupare l’azienda, che da quei posti auto non ha mai ricavato granchè. Lo conferma oggi, come fatto in passato, il presidente di Aem Massimo Siboni: “Abbiamo posti auto che dal punto di vista economico valgono poco”, afferma, “penso ad esempio a via Mantova dove alcuni stalli rendono 100 euro all’anno, ma anche lo stesso viale Trento e Trieste, che dista pochi minuti dal centro. Per questo comparto a nord della città, pensiamo che possa essere importante la realizzazione resa possibile dal contributo regionale, del nuovo parcheggio in via Dante a lato del cavalcavia. A breve sarà pronto il bando di gara per la progettazione, è prevedibile che la nuova struttura, che non sarà uguale a quella realizzata sull’altro lato comporterà impatti anche sulla viabilità della zona”. Il contributo da 2,4 milioni dalla regione per l’intervento sulle ex tramvie consentirà di realizzare una struttura ad un piano, in futuro alzabile ulteriormente. Contestualmente Aem cercherà di migliorare le condizioni del parcheggio in ferro più vecchio, realizzato una decina di anni fa (avrebbe dovuto essere provvisorio) e bisognoso di manutenzione.

Se la nuova struttura sarà a pagamento oppure libera come quella esistente non è una decisione che spetterà alla sola Aem: “Siamo il braccio operativo del comune sul tema parcheggi, le scelte politiche sulla loro fruibilità non sono compito nostro. Ovvio invece che come azienda dobbiamo valutare la sostenibilità economica degli interventi”, afferma Siboni. In altri termini: se si tolgono parcheggi a pagamento da una parte, bisognerà recuperarli altrove. Un’idea a cui Aem sta lavorando è quella di utilizzare l’area retrostante l’ex mercato ortofrutticolo, di recente ripulita da una tettoia fatiscente e ricavare qui un parcheggio ad uso soprattutto dei lavoratori del polo tecnologico, che presto si arricchirà di nuove aziende e delle sedi di Lgh.  Sarà ad accesso controllato (ad esempio con sbarra o similari) con una potenziali 70 – 80 posti, a pagamento. L’autosilo Massarotti resta un buco nero per l’azienda: nel suo futuro potrebbe esserci la trasformazione in autorimessa, come in parte è già ora: insomma, in questa struttura la sosta a rotazione non funziona proprio.

Interesse da parte del Comune c’è anche per il parcheggio Santa Tecla, in via Bissolati, di proprietà dell’azienda sanitaria: Aem al momento non ha ricevuto alcuna indicazione sull’eventualità di un acquisto, se ne parlerà tra qualche giorno in un incontro dedicato al tema del potenziamento dei parcheggi in città.

Una riflessione per l’utilizzo a parcheggio viene  fatta anche riguardo l‘ex bocciodromo di via Gadio, un bene che Aem ha cercato di alienare senza successo. Bisognerebbe risolvere il problema dell’accesso, ma la soluzione di utilizzo a parking sembra piacere all’azienda.

Intanto i cremonesi sembrano apprezzare molto le modalità smart di pagamento della sosta: le app che consentono di pagare i parcometri senza monetine sono sempre più scaricate e la tecnologia potrebbe presto arrivare anche nella gestione dei permessi per la sosta. A fine anno scadrà il contratto con LineaCom (ora A2A Smartcity) per la gestione dei varchi e Aem li metterà a gara. Nel pacchetto di servizi richiesti ci sarà anche l’inserimento di sensori nei posti auto per disabili in ztl, al fine di verificare il corretto uso dei permessi, a loro volta dotati di chip. Un modo per tutelare in primo luogo i disabili e scovare gli abusi. Questo sistema potrebbe essere utilizzato anche per la gestione dei permessi di carico – scarico. g.biagi

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Commenti
  • ciclo-pe

    Il riordino degli spazi di sosta dovrebbe riguardare tutta l’area urbana secondo il principio che lo spazio pubblico va sempre e comunque regolamentato e che chi lo occupa a qualsiasi titolo dovrebbe contribuire all’uso individuale che ne fa. L’assalto alla diligenza a cui si assiste quotidianamente in alcuni quartieri a corona del centro storico dove chi prima arriva meglio alloggia, spesso a scapito dei residenti, non dovrebbe più essere consentito. Ciò non significa mettere tutto a pagamento ma neppure consentire che chiunque possa posizionare un’auto o un furgone in uno stallo gratuito per l’intera giornata o per un tempo indefinito. Si spera che il PUMS ne tenga conto.

    • Mario Rossi SV

      Mai lette tante idiozie in commento, dovrebbero darti un premio!

      • ciclo-pe

        Ma perché sai anche leggere?

        • Mario Rossi SV

          Altra stupidaggine.