Cronaca
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Discoteche e controlli su sicurezza: protocollo pronto, ma non sottoscritto

Un protocollo per garantire la massima sicurezza a chi frequenta le discoteche. E’ quello sollecitato nell’ordine del giorno del 13 dicembre dalla consigliera Maria Vittoria Ceraso che chiedeva all’amministrazione “di promuovere, in attuazione dell’Accordo Quadro nazionale del 21 giugno 2016, presso la Prefettura di Cremona la stipulazione di un Protocollo d’Intesa a livello locale per la sicurezza nelle discoteche e nei locali di pubblico spettacolo; e rafforzare, tramite gli uffici e gli organi comunali preposti, i controlli sul possesso delle prescritte autorizzazioni da parte di locali ubicati nel territorio di competenza”. L’argomento è stato affrontato nell’ultimo Ufficio di Presidenza del Comune, al quale hanno preso parte anche l’assessore alla Polizia Locale Barbara Manfredini e il comandante Pierluigi Sforza, che hanno illustrato quanto già stanno facendo le forze dell’ordine per far osservare le regole sulla sicurezza. Un tema balzato alla ribalta dopo la tragedia di Corinaldo e proprio all’indomani di quei fatti Ceraso aveva presentato l’odg al Consiglio comunale con richiesta d’urgenza. Questa era stata rifiutata, con la motivazione che l’argomento, coinvolgendo prevalentemente soggetti estranei all’amministrazione come la Prefettura e i gestori dei locali, dovesse essere sviscerato in altra sede e alla presenza di tutti. Così era stato individuato l’ufficio di presidenza del 16 gennaio, al quale però altri soggetti che non fossero i capigruppo e il comandante della Municipale, non sono arrivati.

“Il mio odg – chiarisce adesso Ceraso – rifletteva la preoccupazione di tante famiglie con figli che frequentano locali e discoteche. Vista l’eccezionalità dell’evento di Corinaldo poteva essere discusso in via d’urgenza, ma quello che resta attuale è sollevare l’attenzione sull’argomento e sollecitare interventi sul piano locale”.

Sull’esistenza di un protocollo declinato su base locale, si dovrà aspettare il consiglio di lunedì prossimo per avere qualche certezza in più. Pare che sul tavolo vi sia una bozza di accordo predisposta dalla Prefettura già nel 2017 e inviata alle associazioni di categoria, che avevano avanzato alcune proposte di modifica. Il testo finale però non sarebbe ancora stato sottoscritto dalle parti.

“Il Protocollo – si legge nell’odg Ceraso –  aperto all’adesione di gestori di discoteche, di locali di pubblico intrattenimento danzanti di imprese operanti nel settore dei servizi di controllo delle attività di intrattenimento prevede una serie di impegni da parte dei gestori dei locali quali ad esempio: 1) la regolamentazione dell’accesso e della permanenza all’interno delle discoteche per precluderli a persone pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica al fine di prevenire comportamenti a rischio da parte della clientela e preservare all’interno del locale un clima di sano divertimento; 2) l’affidamento dei controlli, all’ingresso dei locali e al loro interno, esclusivamente a personale autorizzato ai sensi del Decreto del Ministero dell’Interno del 6 ottobre 2009, come modificato dal D.M. Interno 24 novembre 2016, rispetto al numero concordato con la locale Questura, tenuto conto della capienza di ciascun esercizio, delle sue caratteristiche logistiche e della sua abituale frequentazione; 3) l’installazione di apparati di videosorveglianza; 4) l’adozione di un codice di condotta per i frequentatori delle discoteche, che deve essere affisso all’ingresso dei locali”. g.biagi

 

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