Commenta

Lions Club Cremona
Europea: consegnato
il ‘Premio Donna 2018’

Nella foto, da sinistra Carmine Scotti con le premiate

Sono sette le donne a cui è stato consegnato l’annuale ‘Premio Donna’, un importante riconoscimento istituito dal Lions Club Cremona Europea presieduto da Clelia Salimbeni. La cerimonia si è svolta giovedì sera a Palazzo Trecchi.

Destinatarie del premio sono state: Alessandra Dolci, procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Milano, Cristiana Mainardi, giornalista, direttore creativo di Lumière & Co, produttrice di importanti opere cinematografiche, tra cui il film ‘Nome di donna’, che le è valso il premio speciale del sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani ai Nastri d’Argento 2018 per aver toccato il tema delle molestie sul lavoro, Angela Bellardi, già direttrice dell’Archivio di Stato e docente di archivistica, Maria Grazia Binda Beschi, “per l’attività svolta quale fondatrice dell’Apom (Associazione patologia oncologica mammaria) nel promuovere la prevenzione, la diagnosi e la cura delle patologie mammarie”, Silvia Bolzoni, fondatrice della Zeta Service, “impresa orientata alle pari opportunità, al benessere sui luoghi di lavoro e al concreto impegno nel sociale (l’azienda ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra i quali ‘La mela d’oro’ dalla Presidenza della Repubblica)”, Adriana Conti, presidente dell’associazione ‘Giorgio Conti’, perché garantisce “continua assistenza morale e materiale alle famiglie dei bambini colpiti da gravi malattie, tra cui leucemie e tumori” e Maria Bresciani, giovane affetta da sindrome di Down, campionessa mondiale pluridecorata di nuoto “che ha saputo portare il tricolore in cima alle classifiche nella propria specializzazione”.

Si tratta di donne, come ha ben rimarcato nel suo discorso Carmine Scotti, socio del sodalizio e ideatore del premio, “che hanno successo nella propria attività e che rappresentano un modello da seguire sotto il profilo umano per l’abnegazione e la tenacia nel raggiungere un obiettivo professionale per sé e per gli altri, per una società più equa e tesa al costante miglioramento di se stessa, fondata su una visione pluralista di saperi e culture che si rispettano vicendevolmente”. Nel suo intervento, Scotti ha citato una frase di Madre Teresa di Calcutta: ‘Io posso fare cose che tu non puoi fare, tu puoi fare cose che io non posso fare, insieme possiamo fare grandi cose’. “Proprio nel valorizzare, a mio giudizio, la centralità della donna nelle dinamiche sociali”, ha detto ancora Carmine Scotti, “per quella umana e naturale propensione che le appartiene nel cercare sempre di costruire e di unire, si può sperare in un processo di integrazione, di solidarietà e di futuro migliore. Grazie a queste figure femminili, così come le nostre gradite ospiti, possiamo certamente dire che l’alta professionalità, eccellenza nella ricerca della innovazione, altruismo ed impegno sociale, sono realtà a vantaggio del territorio della nostra comunità ed esempio per molte ragazze che vogliono intraprendere un percorso di crescita dedicato a sé e agli altri”.

Sara Pizzorni

 

© Riproduzione riservata
Commenti