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Candidatura Zagni sempre più in bilico, da Roma indicazioni per un esponente di area FI

Una rappresentanza del centrodestra cremonese, senza i fuoriusciti da FI

Si è parlato anche delle elezioni amministrative nei capoluoghi, all’interno del vertice romano di ieri tra i rappresentanti del centrodestra Antonio Tajani, Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Matteo Salvini. Meloni e Salvini – si legge in una nota dell’agenzia di stampa Agi –  si sono incontrati a Montecitorio, dove tra le altre questioni hanno parlato anche dell’alleanza e della necessità di ricompattare il centrodestra. Berlusconi, da Milano, attende di capire qual è la strategia di Salvini, se vuole andare avanti con l’abbraccio con i Cinque stelle oppure magari dopo le Europee interrompere il rapporto con Luigi Di Maio. Ma Salvini ha già  spiegato più volte che l’alleanza a livello  nazionale con i 5 stelle va avanti e con il ‘vecchio centrodestra’ intende portare avanti solo tavoli a livello  locale, amministrativo.

Il tavolo romano sul centrodestra – informa sempre l’Agi –  ha avuto al centro lo schema e le candidature nei capoluoghi che  andranno al voto in election day con le Europee. Ancora ‘aperte’ alcune situazioni, come quella lombarda, con la Lega che rivendica Pavia, mentre Cremona dovrebbe andare a FI ma non si può chiudere l’accordo perchè il partito di Matteo Salvini non ha ancora deciso chi candidare a Bergamo (con l’ex presidente del Copasir Giacomo Stucchi che risulterebbe una scelta non condivisa da tutto il partito, dopo che si era schierato a favore dello sfidante di Salvini Gianni Fava all’ultimo congresso federale).

Dunque Cremona ricade in uno scacchiere molto più ampio e la candidatura del leghista Zagni appare sempre più in bilico dopo che la segreteria cittadina della Lega Nord lo aveva lanciato in questo ruolo. Da mesi, tuttavia, è noto che una consistente fetta del centrodestra non lo gradisce e il post pubblicato questa mattina (proprio all’indomani del vertice romano) è in netta controtendenza rispetto a quelli, seguitissimi e commentati con decine di like, che sta pubblicando da mesi:

Un aggiornamento sulle situazioni locali dovrebbe arrivare nelle prossime 24 – 48 ore. Tornando sullo scacchiere nazionale, nel caso in cui la Lega non riuscisse a trovare un nome per Bergamo, FdI ha pronto un suo candidato, ovvero Andrea Tremaglia, nipote dell’ex ministro Mirko.

Per quanto riguarda il candidato alla presidenza della  Regione Piemonte, Salvini lunedì in consiglio federale ha  detto ai suoi che non prenderà alcuna decisione prima dell’esito delle Regionali in Basilicata. Il candidato spetterebbe a FI, che ha pronto il nome di Alberto Cirio. Ma se FI scendesse molto nei consensi in Basilicata, Salvini potrebbe lanciare il presidente di Film Commission Torino Piemonte, Paolo Damilano. g.b

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