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Il ritorno di Jane Alquati:
altri nomi per la civica
di Carlo Malvezzi

Torna Jane Alquati, ex Lega Nord e già assessore alle Politiche Educative nella giunta Perri, e si aggiungono altri nomi noti del mondo professionale cremonese come il primario di pneumologia Giancarlo Bosio, l’avvocato Alessandro Fontana, la commerciante Silvia Quiresi. Si va completando la lista civica «Viva Cremona» per Malvezzi sindaco, dopo i primi nomi divulgati ieri (Elezioni, prende forma la squadra di Malvezzi: Zamboni e altri professionisti in lista).

Oltre ai citati, troviamo Giuseppe Bresciani, funzionario Camera di Commercio di Cremona e fiduciario provinciale del Comitato paralimpico; Antonio Filipazzi, tassista; Laura Parmigiani, impiegata; Anna Pecchini, docente di Educazione fisica e allenatrice di nuoto; Claudio Tedesco, dirigente settore logistica, Danilo Pagliari, commerciante.

«Si tratta di persone stimate, che conoscono molto bene Cremona, la amano e la vivono quotidianamente in modo libero e appassionato nella famiglia, nel lavoro e nella dimensione sociale – sottolinea Maria Vittoria Ceraso, capolista e portavoce della lista civica – Operano nel mondo dell’impresa, delle professioni, del commercio, della sanità, della cultura e dello sport e hanno deciso di lasciarsi coinvolgere con entusiasmo al servizio del bene comune, mettendo a disposizione dei cittadini il proprio patrimonio di conoscenze, esperienza e valori per sostenere il candidato sindaco Carlo Malvezzi nella sfida del cambiamento».

«Per uscire dall’immobilismo e dal grigiore degli ultimi cinque anni di amministrazione – conclude Ceraso – alla nostra città serve una vera svolta. E siamo convinti di avere idee, progetti e la determinazione giusta per restituire alla nostra splendida Cremona la prospettiva di crescita e sviluppo che merita e che attende ormai da troppo tempo».

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Commenti
  • brontolo

    La ribollita é quasi cotta😂

    • Mario Rossi SV

      Stai parlando del PD?

      • Illuminatus

        Chiaramento no, Sorcio, il PD è scaduto da un pezzo.

  • Romualdo Balocci

    Io non so quanto saranno in grado di fare per la citta, in caso di elezione, so pero che almeno non e’ la solita lista di politici per professione,sindacalisti,appartenenti alle cooperative,dipendenti della pubblica amministrazione , che compongono la compagine a sostegno di Galimberti.
    Questi almeno sanno cosa vuol dire mettersi in discussione nella propria professione non protetti dall’ ampio ombrello dello stipendio sicuro nella pubblica amministrazione.

    • Alceste Ferrari

      Immagino che questa volesse essere una sottile ironia, solo che è venuta male; perché il folto numero di persone che si é messa in gioco per le varie liste che appoggiano Galimberti è composto da volontari, professionisti, pensionati, giovani, di tutte le età e professioni. Non vedo “ampi ombrelli dello stipendiò sicuro”
      Semmai nella lista Malvezzi individuo personaggi di dubbia affidabilità, a cominciare da un politico puro (nel senso che non ha mai fatto altro in vita sua) come il “capo” stesso
      Auguri…

      • Mario Rossi SV

        Si, Auguri Alceste!Brindiamo al nuovo PD, che ogni tot anni cambia nome ( PC, PDS, Ulivo, ecc) cambia facce e segretario ,ma rimane sempre un partito nelle sue ideologie sempre più lontano dalla gente tanto che gli elettori preferiscono votare i grillini.Brindiamo!!!

    • Giamburrasca19

      Vada a rileggere le liste, please.
      Aggiungo anche che dovrebbe rivedere anche le liste della destra, ricca di ritorni di ex.

      • Mario Rossi SV

        Manda manda. Sto già ridendo per come ti sentirai il 27 maggio…

    • alberto

      Io sono un candidato di fare nuova e sono un Operaio, vada a leggere i nomi dei candidati, in più non abbiamo capolista. Se poi il suo è un commento ideologico…….

  • Giamburrasca19

    Stasera c’e’ su LA PIAZZA il candidato sindaco Malvezzi …per porre domande con whatsup il numero e’ 3386010112…chiediamogl

    • Mario Rossi SV

      Contento tu di come va la città, fatti un giro e poi dimmi , senza le tessere del PD A coprirti gli occhi però…

  • Giulio

    Ex Assessore ex Lega Ex Ncd, ora nella lista dell’ex Ncd Formigoniano Malvezzi, il nuovo che avanza.
    Mamma mia

    • Giulio

      396 genitori e 69 cittadini, in prevalenza nonni e parenti, hanno condiviso e firmato un testo contro l’introduzione delle rette nelle scuole dell’infanzia comunali, manovra che la Giunta ha inserito nel Bilancio 2013. “Siamo genitori di bambini iscritti alle scuole dell’infanzia comunale – si legge nel documento – Ci siamo iscritti a questo servizio certi della sua gratuità, come tuttora segnalato sul sito del Comune. Apprendiamo in questi giorni dalla stampa la decisione di far diventare a pagamento il servizio, costo imprevisto per le famiglie che va ad aggiungersi ad un annunciato pesante aumento delle quote per i pasti e dei tempi integrativi. Chiediamo perciò a voi, come rappresentanti della giunta comunale, di rivedere questa decisione che riteniamo inaccettabile sul piano politico e amministrativo”.
      “La scelta politica di far pagare alle famiglie la scuola dell’infanzia è stata presa senza la minima possibilità di confronto fra i cittadini e l’amministrazione; tale decisione, in un momento di grave crisi economica pesa fortemente sul bilancio delle famiglie ma pesa anche sul rapporto fiduciario tra il cittadino e l’amministratore. Siamo convinti che questa decisione sia inaccettabile anche dal punto di vista amministrativo perché riteniamo sia profondamente scorretto, nei confronti di tutta la cittadinanza ed in particolare delle famiglie che hanno riposto fiducia nell’amministrazione comunale e nei suoi servizi, il far diventare a pagamento un servizio per il quale, appena quattro mesi fa, è stata richiesta l’iscrizione “pubblicizzandolo” come gratuito. Si sottolinea inoltre che le famiglie non hanno avuto la possibilità di scegliere tra le scuole dell’infanzia comunale e le scuole dell’infanzia statali, le quali rimangono gratuite. Si ricorda che tale scelta è stata preceduta anche da aumenti delle rette degli asilo nido comunali negli ultimi anni: è inaccettabile considerare le famiglie come il bancomat del Comune”.
      Le firme saranno recapitate presso l’Ufficio di Competenza del Comune di Cremona e indirizzate al Sindaco Oreste Perri, al Vice Sindaco e Assessore alle Politiche Finanziarie e di Bilancio Roberto Nolli e all’Assessore alle Politiche Educative e della Famiglia Jane Alquati.

  • Giamburrasca19

    Uscire dal l’immobilismo e grigiore di questi anni???????ma dove sono vissuti?????chi pensano di prendere in giro????

    • Mario Rossi SV

      Gli elettori del PD, ci sono abituati…

  • Giulio

    ‘L’aumento delle tariffe di asili nido e scuole per l’infanzia si è reso necessario per scongiurare il pericolo di una drastica riduzione dei servizi’. Questo, afferma l’assessore Jane Alquati – il rischio corso dai servizi educativi del Comune rivolti all’infanzia, che in varie parti d’Italia stanno determinando mezze rivolte sociali. Il caso di Bologna è lampante, ma anche nelle città lombarde governate da centrodestra o Lega il pagamento di rette ben più alte di quelle di Cremona è una realtà da tempo. La Alquati difende così la scelta scomoda ma obbligata di introdurre la retta mensile nelle scuole per l’infanzia comunali (adesso a costo zero), ipotizzando un minimo di 35 euro e un massimo di 70 euro mensili per ciascun bambino, oltre al costo della mensa (che già c’era) portato a 5 euro a pasto.

    Sugli asili nido il discorso è un po’ diverso, con l’introduzione di sei fasce tariffarie proporzionali al reddito, da un minimo di 200 (finora era di 70 euro) a un massimo di 600 euro al mese, più 150 euro di compartecipazione alle spese per l’acquisto dei materiali (pannolini ecc.).

    ‘Domani (martedì) in pre-giunta – afferma Alquati – parleremo delle agevolazioni per le famiglie, ad esempio quelle con altri figli nello stesso ordine di scuola, o con un solo genitore. Le nuove tariffe sono impostate, ma non ancora definite. Il concetto che mi preme sottolineare è che siamo stati a un passo dal dover ridurre i servizi’. O dall’affidarlo all’esterno, alle cooperative, con cui peraltro il Comune collabora già per il tempo prolungato: ‘Il passaggio di alcuni servizi al Terzo Settore avrebbe avuto senso come parte di un percorso costruito per tempo; non lo si poteva certo attuare solo per una questione di Bilancio’, conclude l’assessore. Un fondo di 120mila euro sarà costituito (e gestito probabilmente dai Servizi Sociali) per accompagnare i vecchi iscriti nel nuovo regime tariffario.

    Archiviate dunque le esternalizzazioni (mai piaciute al vicesindaco Nolli), adesso si tratterà di far digerire agli utenti delle nove scuole d’infanzia e dei 4 asili nido comunali l’amara pillola dei rincari. Le agevolazioni di cui si parlerà domani dovrebbero addolcirla un po’. Mercoledì pomeriggio poi è previsto un passaggio in Commissione Politiche Educative del nuovo regolamento dei servizi educativi per l’infanzia così come integrato giovedì scorso in Giunta con i criteri per la determinazione delle tariffe. Per gli asili nido sono sei gli scaglioni di reddito Isee ai quali verranno agganciate le tariffe mensili: il primo è da zero fino a 10.000 euro; il secondo da 10mila a 15mila; il terzo da 15mila a 20mila e così via fino al sesto scaglione per redditi oltre i 30mila euro. Ipotizzando la retta massima di 600 euro mensili, più 150 per la compartecipazione alle spese di gestione, si arriva ai 750 euro almese che rappresenta la retta massima attualmente pagata nei nidi. La vera novità del nuovo regolamento è però che le fasec di reddito più basse e quelle in cui solo un genitore lavora saranno quasi automaticamente escluse dagli asili nido. Questa utenza sarà invece dirottata su un servizio molto più leggero per le casse comunali, il Centro prima infanzia di palazzo Duemiglia.

    Sempre nei criteri per la determinazione delle tariffe compaiono anche i quattro scaglioni per le scuole dell’infanzia: da zero a 10mila euro; da 10mila a 18mila; da 18mila in su. Una quarta fascia è riservata ai non residenti (che solitamente pagano di più).

    CE LA RICORDEREMO PER QUESTO GRANDE GESTO, POI RITIRATO DOPO UNA SOMMOSSA POPOLARE.

    • Giamburrasca19

      Come si paga il nido comunale con le varie fasce trovo giusto lo si faccia anche per le materne il cui costo è a carico della collettività.
      E in ogni caso NON coprono i costi dei nidi e delle materne.
      Se un comune e’ in difficoltà economiche per coprire i costi, i privati (cooperative) fanno i salti mortali per coprirli e come estrema misura tagliano i già magri compensi alle puericultrici.
      In questo caso io sarei favorevole alla proposta

  • Telafó Giovanni

    Aridatece #demicheli

    • Giulio

      In effetti mancano solo lui, zanibelli, nolli e Perri, poi i bocciati di 5 anni fa ci sono tutti.

  • Susi

    Ai cittadini cremonesi dico che se per caso dovesse vincere la sinistra,e dico se,dalla regione non avrebbe nessun tipo di aiuto.per cui se volete avere più risorse,più lavoro,trasporti più efficienti, e tante altre cose che la sinistra non otterrebbe mai

    • Caber

      Quanto scrive non depone a favore degli amministratori regionali.
      Vuole forse dire che la giunta Fontana non opera nell’interesse dei cittadini lombardi ma solamente guidata da rancori politici ed elettorali?

      • Susi

        Noi faremo come Trump e Salvini prima i nostri elettori poi

        • Caber

          Mi sa che sta travisando sia Trump che il concetto stesso di democrazia liberale.
          Ma in fondo è una cosa comune a tanti altri stati africani.

    • coD77

      “Miseria, terrore e morte” come disse papi Silvio…

      • Illuminatus

        Ottimo commento! Meno male che abbiamo Kim Jun Un a ricordarci come è il paradiso dei lavoratori! Vai così!!

        • coD77

          Oddio, Galimberti è Kim Jong un, votatelo tutti altrimenti vi mette al confino o peggio ancora vi fa sparire

          • Illuminatus

            E papi Silvio chi è… il vostro Mussolini?

          • coD77

            Il paragone non regge, Mussolini la mafia la combatteva