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'Turisti in più? Grazie agli
orari estesi dell'Infopoint,
ma gli stranieri sono calati'

Sul turismo Fare Nuova la Città critica i sondaggi casalinghi di Zagni o le affermazioni generali di Malvezzi perché ritiene che il tema debba essere affrontato in maniera più strutturata e approfondita. Come? “Non c’è bisogno di ricorrere a statistiche – afferma coerentemente Enrico Manfredini – basta andare in Piazza del Comune la domenica o il sabato per vedere la presenza di comitive e piccoli gruppi di turisti”. Questo sì che è certamente un metodo serio e scientifico per dimostrare che i dati sul turismo a Cremona negli ultimi anni sono in continua crescita.

Vorrei anch’io proporre qualche riflessione sul tema partendo da una considerazione che mi sembra possa essere condivisa da tutti: non è possibile comparare i dati sul turismo a Cremona, per attribuire meriti alle politiche messe in atto da questa Amministrazione, prescindendo dalla presenza del Museo del Violino. A cinque anni dall’inaugurazione dello stesso, i dati resi noti durante una conferenza stampa lo scorso marzo, parlano di 107.000 persone che hanno visitato la collezione, partecipando a concerti, audizioni con strumenti storici, seguito conferenze, convegni, incontri.

In che modo è possibile paragonare questo dato con il mandato dell’Amministrazione Perri che ha potuto godere solo per pochi mesi di quello che è diventato il più importante museo e polo attrattivo turistico di Cremona? Non è forse verosimile affermare che se il turismo a Cremona è aumentato è soprattutto grazie alla presenza del Museo del Violino, realizzato durante l’Amministrazione Perri che di fatto ha solo potuto inaugurarlo (settembre 2013), piuttosto che ad esempio alla realizzazione del nuovo campeggio voluto da Galimberti?

Ma siccome oltre a recarmi in piazza del Comune a vedere i gruppi di turisti mi piace anche dare un occhio ai dati statistici, non mi sembra che dagli stessi questa Amministrazione possa vantare un grande successo, almeno nei termini rappresentati da Fare Nuova la Città.

Flussi allo Sportello Infopoint Comune di Cremona (Rapporto sul Turismo Provincia Cremona)
2014 : Visitatori totali 52.123 – Italiani 38.017/ Stranieri 14.016
2015: Visitatori totali 44.084 –Italiani 32.301/ Stranieri 11.783
2016: Visitatori totali 49.631 – Italiani 39.817/Stranieri 9.814
2017: Visitatori totali 53.775 – Italiani 43972/ Stranieri 9.803
2018: Visitatori totali 63.932 – Italiani 50.138/ Straieri 13.794

In base ai suddetti dati a Cremona il turismo dal 2014, quando il Museo del Violino era stato inaugurato da pochi mesi, al 2018 sarebbe aumentato di circa 11.809 visitatori in base ai dati dell’Infopoint, servizio che però, come ho già ribadito in passato, dal 1 marzo 2017 ha modificato il suo orario di apertura da 33,5 ore settimanali a 42 ore settimanali, 7 giorni su 7. E proprio tra il 2017 e il 2018 è stato rilevato un aumento dei turisti a Cremona rispetto agli anni precedenti. Pertanto non mi sembra azzardato affermare che l’aumento della presenza dei visitatori in città, citato da Fare Nuova la Città, negli ultimi 2 anni possa essere più il frutto delle 450 ore in più di apertura all’anno dell’Infopoint che ha permesso di registrare più accessi rispetto al passato che non delle citate politiche culturali messe in atto da questa Amministrazione. E nonostante questo il numero dei turisti stranieri è visibilmente diminuito in questi anni rispetto al dato del 2014.

Per quanto riguarda gli eventi il confronto è tra ‘Le Corde dell’Anima’ che nel 2014 ha visto la presenza di circa 75.000 visitatori in tre giorni, il ‘Porte Aperte Festival’, che nel 2018 ha registrato circa 10.000 presenze nei tre giorni della manifestazione o ‘Acquedotte’ che con eventi a pagamento ha visto la partecipazione di circa 15.000 persone. Se vogliamo poi parlare delle mostre credo che i dati della mostra Mostra Torriani 21.000 visitatori, 12.400 per il Genovesino, 12.764 per Il Regime dell’Arte non reggano il confronto con ad esempio la vicina Piacenza dove la mostra del ‘Guercino tra sacro e profano’ ha superato la soglia dei 100.000 visitatori (circa 25.000 visitatori al mese), senza citare le mostre di Brescia o Mantova.

Ecco, fossi in Fare Nuova la Città per sostenere la campagna elettorale di Galimberti lascerei perdere i dati relativi a cultura e turismo anche se concordo pienamente sull’affermazione finale: più turismo a Cremona si può, certamente non votando questa Amministrazione

Maria Vittoria Ceraso

 

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Commenti
  • Giamburrasca19

    Turisti sono e turisti rimangono .non capisco questa distinzione arbitraria tra stranieri e italiani.
    Forse che i secondi valgono di meno?
    Gli incassi non hanno minor valore se fatti da italiani o stranieri.
    La Sig.Ceraso mischia le carte in tavola inventa la xenofobia nostrana.
    Forse non di è accorta della crisi economica europea degli ultimi anni, crisi profonda che ha tagliato e di molto i budget per le spese voluttuarie.

    • Elio

      Esatto. Il problema è un europa non democratica,burocrata che pensa solo a favorire le multinazionali con una visione dell economia ottusa rilegata a parametti stabili come se avessimo una crescita del 3 o piu per cento ed il tutto senza usare il cervello. Quell imbecille di juncker addirittura è arrivato a capire gli errori per aver imposto austerità…

  • Giamburrasca19

    Allora non sono turisti, non sono venuti a Cremona per le bellezze artistiche ma più semplicemente per provare e forse acquistare un violino.
    Lei sa’ che i violini cinesi prodotti in fabbriche con catene di montaggio e supervisionate da liutai formatisi a Cremona hanno invaso il mercato?
    Suonano decentemente,sono anche esteticamente ben fatti e costano 1/5 di quelli ” nostrani”.(mi scusi il termine”.)
    E sicuramente non rispettano il protocollo per la creazione di un violino fatto interamente a mano come da tradizione Cremonese.
    I liutai meno conosciuti devono esportare per sopravvivere.

    • Roberto

      Lei è mai andato in Toscana zona Val d’Arno per assaporare le prelibatezze locali quale chianti e fiorentine? Io si e le garantisco che non hanno nulla a che vedere con il Chianti o le fiorentine che ci propina la grande distribuzione che aimé anche quella ha invaso il mercato con “specialità locali” di tutta Italia.

      • Giamburrasca19

        Invasione cinese

        • Roberto

          Ci sono molte attrattive che portano le persone in altre città, creando così un business per ristoratori o negozianti ecc ecc

  • Marengon

    La scommessa di Cremona da vincere, a mio parare, è riuscire a far restare un turista in Città per almeno 48 ore (e senza l’aiuto di Trenord, tra soppressioni e ritardi). Oggi i tempi di permanenza medi sono di mezza giornata e ciò significa che l’intera città non è adeguatamente valorizzata. L’idea che fino ad oggi è passata tra molti turisti è che Cremona si possa visitare in poco tempo. E per certi versi hanno anche ragione: dalla Stazione al Duomo. Ma quanti turisti, ad esempio, hanno mai visto San Sigismondo? Da qui tutti i confronti al ribasso con le città vicine.