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Ciclabile argine maestro
invasa dall'erba: visuale
e percorribilità limitate

Ciclabili invase dall’erba alta. Sono parecchie quelle già segnalate in città. Non è da meno l’argine maestro che collega via del Sale e le Colonie Padane al Bosco ex Parmigiano, e che andando oltre prosegue anche addentrandosi nella bassa cremonese, arrivando a Stagno Lombardo, San Daniele e da lì Motta fino a Casalmaggiore. Passato il primo tratto di circa 300/500 metri dove il manto erboso è stato perfettamente regolato, ci si trova immersi in un paesaggio totalmente distinto, con erba alta anche fino a due metri di altezza ai margini della pista ciclopedonale, lasciata a se stessa ormai da mesi. La situazione peggiora percorrendo l’argine dopo il primo chilometro, in direzione delle chiuse: lo sanno bene i tanti sportivi che si allenano in zona, correndo e facendo lunghe camminate anche la sera, ora che le temperature e l’afa estiva costringono a concentrare le attività all’aperto la mattina presto o in serata.

Passato il quarto km, ovvero arrivati alle chiuse e alla prima fontanella d’acqua, le cose poco cambiano: anche proseguendo il percorso ci si accorge facilmente dell’erba alta che a tratti ostacola la visuale e il passaggio di due ciclisti che si muovono in direzione opposta, mentre in altri punti occupa persino parte della pista, restringendone il passaggio. Il problema delle ciclabili, non soltanto dell’argine maestro, era già stato segnalato da tempo, perché pur essendo tipico della stagione estiva, tardava nell’essere risolto e aveva spinto diversi cittadini a segnalare e lamentarsi. L’ultima presa in considerazione era la situazione della ciclabile di via Brescia, lungo il Cavo Robecco, ma un altro caso era quello della ciclabile del Bosco Ex Parmigiano, certamente ben più curata della nostra pista del Po.

Michela Cotelli

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