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Nuova edificazione in via
Sesto, la Provincia: 'Modifica
peggiorativa per l'ambiente'

Via libera al cambio di destinazione d’uso, da verde a produttiva, lungo via Sesto tra via degli Artigiani e via del Commercio, ma prevedendo interventi compensativi che restituiscano all’ambiente quel po’ di naturalità che viene perso. E’ quanto prescrive il Servizio Aree protette – Energia – Rifiuti della Provincia al Comune di Cremona, nel parere obbligatorio sulla variante al Pgt che riguarda i 7 mila mq di area, variante richiesta dalla confinante ditta che intende espandersi con una nuova edificazione. La Provincia non dice no, ma avverte: “La variante, quindi, pur ricadendo in un ambito pianificato come produttivo consolidato (anche se, nello specifico, destinato dall’attuale Piano delle Regole ai soli interventi di “ripristino”, vedi art. 16 del PGT), comporta di fatto la possibilità di una modifica peggiorativa dell’attuale assetto ambientale, con cospicuo consumo del suolo complessivo del mappale coinvolto, diminuzione della già modesta dotazione a verde dell’urbanizzato produttivo circostante, peggioramento della biodiversità, decremento delle superfici comunali deputate alla connettività ecologica del territorio”.

E’ la pianificazione regionale, viene specificato nel parere, a richiedere particolare attenzione a queste ‘connessioni ecologiche’: “L’esigenza di pianificazione locale della rete ecologica è prevista dal documento “Rete Ecologica Regionale e programmazione territoriale degli enti locali”. Nel medesimo documento, si stabilisce che le Reti ecologiche dei vari livelli (regionale, provinciale, locale) costituiscano riferimento per le Valutazioni di Incidenza (ove previste). Sono sempre gli atti emanati da Regione Lombardia a prevedere la necessità di mantenere, e se necessario, ripristinare le reti ecologiche. La connettività territoriale è un elemento indispensabile per assicurare la coerenza generale della Rete europea “Natura 2000”, evitando che fenomeni di isolamento ecologico dei singoli siti possano incidere significativamente sulla conservazione di habitat e specie tutelati dalle Direttive comunitarie. In presenza di un intervento pianificatorio che va, di fatto, a determinare un decremento della connettività ecologica del territorio, si ritiene quindi necessario stabilire, nell’ambito della variante, una misura “compensativa” che possa garantire il mantenimento, nel complesso, della connettività garantita dalla precedente pianificazione comunale. Si esprime pertanto parere favorevole alla variante in oggetto, a condizione che venga recepita l’indicazione sopra espressa in merito alla opportunità di compensazione della porzione di rete ecologica comunale interessata dalla nuova destinazione d’uso”.

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