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Infiltrazioni mafiose, Ceraso
presenta odg: 'Approvare
Carta di Avviso Pubblico'

Dopo l’incontro tenutosi nel salone dei Quadri di palazzo comunale sul tema delle infiltrazioni criminali sul territorio cremonese, in cui il prefetto prefetto Vito Danilo Gagliardi ha dichiarato che il fenomeno nel nostro territorio “è circoscritto che non desta particolare preoccupazione, ma è comunque un tema da affrontare”, arriva un segnale dal Consiglio comunale, e in particolare dal consigliere Maria Vittoria Ceraso.

“Proprio cogliendo spunto dalle parole del prefetto e con il fine di dare un segnale di vicinanza da parte delle istituzioni su un tema così rilevante ho depositato un ordine del giorno con il quale propongo di adottare come codice etico del Comune di Cremona, la Carta di Avviso Pubblico” sottolinea.

Si tratta di “un documento composto da ventitré articoli finalizzati ad individuare concretamente come un amministratore pubblico può declinare nella propria attività quotidiana, attraverso una serie di impegni, regole e vincoli, i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione. Divieto di ricevere regali, contrasto al conflitto di interessi, al clientelismo e alle pressioni indebite, trasparenza degli interessi finanziari e del finanziamento dell’attività politica, nomine basate esclusivamente sul merito, piena collaborazione con l’Autorità giudiziaria in caso di indagini sono alcuni tra i contenuti del codice”.

Ma la Carta impegna inoltre gli amministratori “ad un confronto democratico ed ad osservare e praticare un comportamento consono al proprio ruolo sia nell’ambito istituzionale sia nell’espletamento del proprio mandato, impegnandosi ad assumere atteggiamenti rispettosi delle idee e delle opinioni di tutti gli amministratori e i rappresentanti politici, pur nella normale conflittualità dialettica, favorendo la più ampia libertà di espressione, evitando toni e linguaggi contenenti messaggi offensivi, discriminatori, intimidatori e prevaricanti” conclude Ceraso. “Tra l’altro il richiamo ad atteggiamenti rispettosi pur nella conflittualità dialettica è stato un argomento citato negli interventi di molti consiglieri nello scorso Consiglio Comunale”.

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