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Nuoto sincronizzato
a rischio, 30 genitori scrivono
al Comune: 'Ci serve aiuto'

Trenta firme di altrettanti genitori, in calce a una lettera in cui si fa appello al Comune perché trovi una soluzione per le ragazze del nuoto sincronizzato. Il documento, indirizzato al sindaco Gianluca Galimberti e al Consiglio Comunale, è stato presentato nella giornata di lunedì presso il Comune. Dopo un primo appello di Riccardo Lancetti, presidente della società sportiva Cremona Sport, a cui la squadra fa riferimento, ora anche i genitori delle giovani atlete lanciano all’amministrazione un accorato appello.

Il problema sta soprattutto nei costi: Sport Management “non ha negato a Cremona Sport la disponibilità di concedere loro le ore d’acqua, ma è stata proposta una tariffa di 40 euro +Iva contro i 9,70 Iva compresa riservate alle società affiliate Fin, stabilita in convenzione. Affiliazione che la società sta facendo, ma che ancora non è stata completata.

Cremona Sport, per cercare di salvare il gruppo, “sta cercando ora di prendere accordi con la Società Canottieri Baldesio affinché le ragazze siano tesserate dalla stessa, che già soddisfa i requisiti stabiliti dalla convenzione, in modo da poter godere delle tariffe agevolate per le ore d’acqua”. Il problema sta nei tempi per la richiesta, che già sarebbero scaduti. Questo però diventa un problema per le famiglie delle giovani atlete: “Se la tariffa agevolata non venisse applicata la quota per noi diventerebbe insostenibile” si legge nella missiva.

Dunque l’appello che viene fatto al Comune è di trovare “una soluzione alla problematica, garantendo alle ragazze la continuità della loro attività, aiutandoci a svincolare la squadra dal gestore della piscina comunale, in previsione delle incertezze create dall’iter giudiziario in corso. Confidiamo nel rispetto dell’art 10 della convenzione, che stabilisce che ‘il gestore è tenuto a garantire il massimo utilizzo e la fruibilità secondo criteri propri dell’uso pubblico, essendo vietata qualsicoglia forma di discriminazione in relazione a tale utilizzo’, o nella capacità del Comune di trovare uno sponsor idoneo che ci aiuti in questo delicato momento”.

 

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