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Nuoto sincro, l'ass. Zanacchi
continua mediazione, 'ma SM
sta agendo secondo capitolato'

Ha incontrato i genitori del nuoto sincronizzato prima che la loro lettera venisse consegnata ai consiglieri comunali la scorsa settimana e diventasse pubblica. L’assessore allo Sport Luca Zanacchi sta seguendo fin dal nascere la diatriba tra i genitori che vogliono far proseguire alle figlie questa disciplina sportiva nella società Cremona Sport Asd e i gestori della comunale, Sport Management che ha richiesto, per l’utilizzo degli spazi acqua, una cifra di gran lunga superiore rispetto a quella richiesta alle società affiliate Fin (Cremona Sport è nel Csi). “Ai genitori –  ci dice Zanacchi mentre sta raggiungendo anche oggi come ieri, l’impianto di piazzale Azzurri d’Italia –  avevo assicurato che avrei tentato di ottenere un ammorbidimento nelle posizioni di Sport Management. Ma, come ho detto anche nell’ultimo incontro, sul nuoto sincronizzato Sport Management sta applicando esattamente quanto previsto nel capitolato”. Mentre per la maggior parte delle attività sportive svolte dalle società canottieri SM non può avviare nuovi corsi, per il sincro la possibilità esiste, e SM legttimamente l’ha fatto chiamando tra l’altro come istruttori nomi importanti di questa disciplina. Per questo il Comune, nella sua attività di mediazione con i genitori, ha ben pochi margini d manovra: “Ho spiegato alle famiglie che continuerò questo lavoro di relazione, ma oggettivamente SM si sta muovendo in modo ‘millimetrico’ all’interno degli spazi che la convenzione gli consente”. Pare da escludere che il Comune possa impegnarsi direttamente nel saldare la differenza tra quanto i genitori spendevano l’anno scorso e quello che dovrebbero spendere adesso, tra i 17 e i 18mila euro l’anno.

Il punto però è che la situazione è delicatissima; i contenziosi aperti tra ex dipendenti SM e la società (l’allenatrice di Cremona Sport è la stessa che lo scorso anno lavorava in SM) bruciano ancora e soprattutto sta per arrivare la sentenza del Tar sulla legittimità della rescissione del contratto fatta dal Comune nei confronti della società (il 9 ottobre).

“Mi pare che negli ultimi tempi i rapporti tra le società canottieri e la società siano migliorati”, continua Zanacchi. “Tra i genitori del sincronizzato ve ne sono alcuni che pongono il veto assoluto sul ritorno con Sport Management ed altri che mi paiono più  possibilisti. Sinceramente, a me pare che la situazione igienica e di pulizia sia migliorata, io stesso ho sentito pareri positivi durante le mie visite all’impianto, anche da parte di utenti che sicuramente non hanno votato per il sindaco in carica. Lo prendo come dato, me lo tengo stretto e continuerò a monitorare. Perchè un conto è avere la vasca e i bagni puliti in estate quando la frequentazione è scarsa;  quando saremo a pieno regime con centinaia di persone alla settimana voglio vedere la stessa qualità”.

Spinto da uno spirito che più pratico non si può, Zanacchi ha anche iscritto due dei suoi bambini, di 4 e 5 anni, ai corsi di avviamento al nuoto della Fin che stanno per iniziare, gestiti da SM. “Così avrò un motivo in più per verificare di persona, da utente, le condizioni della piscina per due volte in più alla settimana, visto che li ho iscritti in due corsi diversi”. A parte ciò, “al di là di quello che deciderà il Tar, a me e all’amministrazione interessa solo che chi va a nuotare in piscina lo possa fare in totale sicurezza e in un ambiente pulito”.

Sta per risolversi anche il problema dell’accesso alla palestra di arrampicata del Cai, da cui sono avvenuti distacchi di calcinacci: nel fine settimana Sport Management ha assicurato che una ditta interverrà nei prossimi giorni per mettere in sicurezza la zona e per la posa di fari di illuminazione. g.b.

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Commenti
  • Brivido Cosmico

    “ma oggettivamente SM si sta muovendo in modo ‘millimetrico’ all’interno degli spazi che la convenzione gli consente”….scusi assessore ma la medaglia va guardata da entrambi i lati. Com’è che adesso Sport Management è così inflessibile su ciò che la convenzione dice, quando sono 2 anni che la stessa società se ne sta fregando su quasi tutti gli altri punti della convenzione stessa? Ma che presa per i fondelli è questa? Tariffe troppo alte non previste a convenzione, contratti lavorativi del personale non in regola secondo convenzione, servizio cassa non sempre garantito, dobbiamo andare avanti? Dobbiamo forse rimpiangere Platè?

    • Telafó Giovanni

      Se ho capito bene la convenzione per avere tariffe agevolate riguarda le società affiliate a FIN. Da regolamento CONI solo le federazioni sportive possono svolgere attività agonistica mentre gli enti di promozione sportiva dovrebbero occuparsi di promozione e, al massimo, di attività di tipo ludico motoria. Mi sembra che i problemi da lei citati siano già stati contestati e vicini ad una soluzione. Non credo sia possibile trattare nel modo che lei propone tipo “voi non avete adempiuto a queste clausole quindi, per compensazione, riservate un trattamento migliore a questa società sportiva”.

  • Giovanni B.

    Rileggerò l’intervista dopo il 9 ottobre…

  • Piero

    Prezzi diversi per un conflitto di interessi ? Allucinante e discriminatorio.

  • Daniele Zanoni

    penso sia fondamentale tutelare le attività di base del territorio. se SM non vuole arretrare perché per proprio interesse non lo vuole fare, e si conosceva bene la natura di questa società perché così ha fatto in tutte le piscine prese in gestione, l’amministrazione riconosca la validità educativa del progetto di Cremona sport e aiuti concretamente la sua sopravvivenza.

    • bvzpao

      peccato che un boicottaggio sia improponibile. davvero un peccato

    • Telafó Giovanni

      Ci sono decine di società sportive con riconosciuta validità educativa ma riescono a stare in piedi da sole con grossi sacrifici da parte di dirigenti e atleti.

      • Daniele Zanoni

        lo so benissimo. infatti non ho detto che il comune debba aiutarli economicamente ma tutelare il diritto che devono avere tutti di accedere ad impianti di proprietà del comune con tariffe calmierate e non in base all’apparenza ad una federazione come avviene regolarmente in altre strutture comunali.

  • bvzpao

    ma allora a cosa ci serve l’assessore?