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Rotary 2050, parla
cremonese il
nuovo direttivo

Dal primo luglio, allo scoccare dell’anno sociale 2020/2021, il ‘cervello’ del Distretto Rotary 2050 sarà tutto cremonese. E attenzione: le prove generali sono terminate qquesta mattina, sabato 19 ottobre, proprio in città, durante il primo incontro con i futuri presidenti dei vari club nella sala conferenze dell’Associazione industriali. Sono venuti da Brescia, Mantova, Lodi, Pavia e Piacenza, un centinaio di persone da tutti i territori del Distretto che comprende anche la nostra Provincia. E sono venuti a incontrare per la prima volta ufficialmente il futuro numero uno del Distretto, l’avvocato Ugo Nichetti che è socio del club ‘Soncino Orzinuovi’. Succederà a Maurizio Mantovani, neanche a farlo apposta un cremonese di San Giovanni in Croce, e chiamerà ai massimi vertici del Distretto altri tre professionisti del nostro territorio, presenti questa mattina al suo fianco: innanzitutto il suo vice, Tullio Caronna di Pandino, professore universitario in pensione, e poi l’imprenditrice agricola Annalisa Balestreri del Rotary Cremona, in veste di segretario, l’ingegnere Enzo Montini del ‘Soncino Orzinuovi’, nominato segretario esecutivo, e l’avvocato Marcello Palmieri del Rotary ‘Crema’, che ricoprirà il ruolo di prefetto. Una sola la presenza da fuori Cremona nella sua squadra di lavoro: la piacentina Lorenza Dordoni, nell’anno 2017/2018 Governatore, e ora istruttore distrettuale.

Non è dunque un caso se la ‘prova generale’ di Nichetti si è tenuta proprio a Cremona, nonostante la sede del Distretto sia a Piacenza. Il sodalizio, fanno sapere dall’associazione, è un’organizzazione mondiale, nata a inizio Novecento negli Stati Uniti, per favorire legami di amicizia e farne scaturire risorse concrete per la società. Ed è così anche sul nostro territorio: non c’è settimana in cui le pagine di cronaca non riportino qualche ‘service’ – così si chiamano le iniziative benefiche dei club – proposte dai 10 Rotary attivi in provincia, e il torneo internazionale di Tennis in carrozzina, che si tiene ogni settembre alla Baldesio, è solo l’esempio più impattante. Nichetti ne è consapevole: “Insieme – ha scandito oggi ai suoi presidenti – faremo cose grandi per gli altri e per noi stessi”. Tempo qualche mese, dunque, e i rotariani della Lombardia orientale guarderanno tutti al Torrazzo.

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