Un commento

'Consiglio comunale dichiari
emergenza climatica':
mozione dal centrosinistra

“Il Consiglio Comunale dichiari lo stato di emergenza climatica ed ambientale e riconosca alla lotta ai cambiamenti climatici un ruolo prioritario nell’agenda dell’Amministrazione comunale, tenendo conto in ogni azione amministrativa o iniziativa degli effetti che questo comporta sul clima”: questa la richiesta dei consiglieri Roberto Poli, Lapo Pasquetti, Enrico Manfredini e Francesco Ghelfi, che chiedono di “recepire i contenuti del gruppo Fridays For Future attivo anche nel nostro territorio.

Un gruppo di studenti e cittadini che chiedono un forte rilancio delle energie rinnovabili, per elettricità e trasporti, sostanziosi interventi per il risparmio e l’efficienza energetica, per i consumi civili e industriali, un rafforzamento della gestione sostenibile delle foreste, misure di contrasto al consumo di suolo, il taglio dei 16 miliardi di incentivi ai combustibili fossili (dati 2017 del Ministero dell’Ambiente), nonché un taglio ai sussidi agli allevamenti e altre attività agricole non sostenibili economicamente e ambientalmente”.

Anche i fenomeni metereologici estremi degli ultimi giorni “non possono essere derubricati a episodi occasionali legati a fisiologiche oscillazioni del tempo, ma rappresentano una  spia ormai innegabilie degli sconvolgimenti climatici verso i quali la politica deve agire in via prioritaria.  Per evitare o quantomeno limitare le conseguenze gravissime che deriverebbero dall’evoluzione di tali fenomeni: carestie, malattie, siccità, povertà, esplosione del fenomeno della migrazione climatica”.

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Commenti
  • roberto borsella

    “La realtà è che il clima è semplicemente il sistema più complesso presente sul nostro pianeta, e che noi non siamo ancora in grado di comprenderlo. Tuttavia, se c’è qualcosa che i dati sperimentali evidenziano è che la responsabilità dell’uomo è sovrastimata rispetto, per esempio, a quella del sole, della luna e degli oceani. E che quindi è scientificamente infondato puntare il dito contro l’umanità, con buona pace di qualunque ragazzina svedese e dei suoi seguiti di folle adoranti.

    A tal proposito, va fatta un’ulteriore precisazione. Nel propalare la tesi dei cambiamenti climatici di origine antropica, gli organi di informazione fanno subdolamente credere che essa sia condivisa dalla quasi totalità della comunità scientifica: ma anche questa favola viene smentita dall’appello degli scienziati italiani, che ricordano come vi sia una notevole variabilità di opinioni tra gli specialisti. In ogni caso, anche se così non fosse, «il metodo scientifico impone che siano i fatti, e non il numero di aderenti, che fanno di una congettura una teoria scientifica consolidata».

    Le verità scientifiche, infatti, «non si decidono a maggioranza». Lo disse uno che di scienza – e di metodo sperimentale – un po’ se ne intendeva: Galileo Galilei.”