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Acquisti Natale: da sondaggio
Confesercenti i negozi
battono i centri commerciali

Ultimo fine settimana prima di Natale all’insegna dello shopping. Già sabato il nuovo complesso commerciale sorto a fianco del CremonaPo era stato preso d’assalto, con tutti i parcheggi esauriti e addetti allo smistamento del traffico indaffarati. Il periodo scelto per l’inaugurazione di Decathlon e delle altre attività d’altra parte era funzionale proprio allo shopping natalizio. Pista di pattinaggio ed altre iniziative organizzate nelle gallerie commerciali (compreso CremonaDue a Gadesco) sono ulteriore fattore d’attrazione, cose che quest’anno sono mancate al centro storico. Oggi in piazza Stradivari c’era il tradizionale mercatino senza particolari accenti natalizi (stand bianchi utilizzati anche per il resto dell’anno) e  la giostra di piazza Roma resta solitaria in un contesto povero di altre attrattive per le famiglie. Ciononostante le luminarie e le luci dei negozi hanno contribuito a creare un clima di festa in centro città che si è visto per tutto il pomeriggio, con negozi più pieni del solito.

Secondo il tradizionale sondaggio commissionato da Confesercenti nazionale, l’incertezza economica quest’anno ha frenato gli acquisti: un italiano su tre taglia la spesa per i regali, con un budget medio di 272 euro a persona (-4,4% ispetto all’anno precedente).
Il 32% degli italiani progetta di spendere meno dello scorso anno, contro un 11% che invece è intenzionato a spendere di più.  È un taglio lineare: ogni italiano acquisterà in media 7 regali, lo stesso numero dello scorso anno. Ma spenderà, per tutti un po’ di meno, salvando dalla riduzione solo parenti stretti e bambini.

Sempre secondo il sondaggio il 39% degli intervistati indica l’intenzione di comprare in un negozio o un mercatino: una quota superiore sia a quella che preferisce il canale del web (32%) che a quelli che hanno intenzione di fare i propri acquisti presso grandi strutture commerciali (25%). Rispetto a 10 anni fa, però, la crescita dell’online è evidente: nel 2010 solo un italiano su dieci comprava i suoi regali via internet. Calano, invece, gli acquisti nei centri commerciali, dal 49% di inizio decade al 25% di oggi.

Sotto l’albero trionfano i soliti noti: capi d’abbigliamento (38%), libri (segnalati dal 37% degli intervistati), doni gastronomici (32%). Ma si impongono anche prodotti di tecnologia e giocattoli e videogiochi (entrambi al 20%). Poi ci sono vini e accessori moda (al 19%). Cresce, ma rimane distante nella classifica dei doni più acquistati, la categoria arredamento/accessori per la casa (indicata dal 16%). Seguono elettrodomestici (11%), calzature (7%) e viaggi (3%).

 

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