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Di nuovo nella morsa
dello smog: polveri sottili
da 4 giorni sopra il limite

Foto Sessa

Già da quattro giorni le polveri sottili sono tornate a crescere in tutta la provincia di Cremona, riaccendendo l’emergenza smog. I livelli di Pm10 sul territorio cremonese con un picco di 74,4 microgrammi per metro cubo (media provinciale) nella giornata di sabato, quando in città la centralina che ha misurato i valori più alti è stata quella di via Fatebenefratelli, con 76 µg/m³. Lieve calo ma ancora sopra i livelli di guardia per la giornata di domenica, quando in città si sono comunque superati i 60 µg/m³ e a Crema la colonnina dell’Arpa ha rilevato una concentrazione di polveri pari a 54 µg/m³.

Un gennaio, dunque, partito decisamente male per il nostro territorio: dall’inizio dell’anno la tregua dallo smog è durata tre giorni e l’aria continua a essere irrespirabile. Le previsioni di Arpa Lombardia non rincuorano: fino al primo pomeriggio di lunedì le condizioni atmosferiche sono “favorevoli all’accumulo degli inquinanti”, mentre nei giorni successivi si bloccherà l’accumulo, ma non vi sarà neppure “ricambio della massa d’aria”: questo significa che le polveri non verranno disperse. Se la situazione non dovesse migliorare, in settimana potrebbero essere disposte le limitazioni di primo livello, come previsto dal protocollo regionale.

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Commenti
  • ciclo-pe

    A chi e cosa è servito togliere il blocco? Le previsioni meteo si conoscevano ed era meglio mantenere quelle poche e scarse misure emergenziali. Chi ha responsabilità decisionali regionali e locali è meglio che si legga questo articolo:
    http://www.ansa.it/ansa2030/notizie/asvis/2020/01/09/traffico-biossido-di-azoto-responsabile-nellue-di-68mila-morti-premature-lanno_6d9b1c08-3700-42f8-a570-a36068913229.html

    • Chicca

      Concordo ! Mi sorge un dubbio! Sanno quello che fanno ???

    • Sbirulino19

      Se è automatico che oltre una certa soglia scatta il blocco é altrettanto automatico che scendendo i valori il blocco si toglie. Ho preso una multa perché andavo a 90,3 kmh ben 0,3 km in più, vorrai mica discutere…

      • ciclo-pe

        Non discuto, in bici non supero i 35 km-ora, mi limito a leggere i dati sul sito dell’Arpa e molto spesso noto che dai conteggi nell’arco delle 24 ore si può essere sopra o sotto ai limiti per valori minimi. Certo dei limiti vanno stabiliti ma occorre anche vedere i criteri con cui sono stati stabiliti, a parte il fatto che se ho 49 e non 51 non è che respiro meglio. Riporto il testo di un’interrogazione al Parlamento europeo del 2018 che chiedeva urgentemente di modificare il limite annuo per il PM 2,5 riportando dati a dir poco sconcertanti: “Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il 96 % della
        popolazione UE è a forte rischio sanitario a causa del particolato PM 10 e 2,5. Solo nell’Unione europea il PM provoca 428 000 morti all’anno, 1 172 al giorno. Le relazioni tra esposizione a PM e rischio di mortalità da cardiopatia ischemica, malattia
        cerebrovascolare, broncopneumopatia cronica ostruttiva, cancro del
        polmone e infezioni respiratorie inferiori sono state provate
        scientificamente (Lancet 2017)”.

        .

        • Sbirulino19

          Hai ragione da vendere, ma i numeri sono numeri, e in Italia piacciono sempre tanto:49 vuol dire respirare bene, 51 vuol dire veleni nell’aria. 89 vuol dire guidatore prudente, 90,3 guida scriteriata…il buon senso è terminato da taaanto tempo.