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Incubo smog: polveri
sottili di nuovo alle
stelle da due giorni

Continua l’emergenza smog a Cremona e provincia: pochi giorni di tregua, e di nuovo le polveri sottili sono tornate a schizzare decisamente sopra il limite, con un picco di 75,3 microgrammi per metro cubo registrate nella giornata di ieri.  Una situazione che riguarda un po’ tutta la Lombardia, quasi a confermare quanto dichiarato da Legambiente, che nella giornata di giovedì ha diffuso l’ultimo rapporto Mal’Aria. Se le abbondanti piogge che nel 2019 hanno interessato il territorio hanno contribuito a mantenere l’inquinamento al di sotto dei livelli soliti, dunque, il problema è ben lontano dall’essere risolto.

Se la situazione non dovesse migliorare in questi giorni, martedì potrebbero nuovamente scattare le misure temporanee di primo livello per il contrasto all’inquinamento atmosferico: limitazione all’utilizzo delle autovetture private di classe emissiva Euro 4 Diesel in ambito urbano dalle ore 8.30 alle ore 18.30; divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con prestazioni energetiche ed emissive non in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle; divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, e così via), di combustioni all’aperto; introduzione del limite a 19°C (con tolleranza di 2°C) per le temperature medie nelle abitazioni e spazi ed esercizi commerciali; divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso; divieto di spandimento dei liquami zootecnici.
Come previsto dalla normativa, saranno potenziati i controlli con particolare riguardo al rispetto dei divieti di limitazione della circolazione veicolare, di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustioni all’aperto e di divieto di spandimento dei liquami.

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