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Mal'Aria, a Cremona si soffoca:
nel 2019 superati per 112
giorni limiti ozono e pm10

Foto Sessa

L’ennesimo primato negativo per Cremona, che nella classifica Mal’Aria di Legambiente raccoglie una serie di dati decisamente sconfortanti. Prima di tutto, emerge che negli ultimi 10 anni il nostro territorio ha sempre superato i 35 giorni massimi annui di superamento del limite giornaliero delle polveri sottili (50 μg/m3).

Guardando al 2019, la nostra città ha superato per ben 112 giorni totali i limiti previsti per le polveri sottili (Pm10) e per l’ozono, di cui 64 giorni solo per le Pm10. Quest’ultimo dato pone Cremona al 9º posto a livello nazionale nella classifica dei capoluoghi di provincia che nel 2019 hanno superato con almeno una centralina urbana la soglia limite di polveri sottili in un anno. Peggio solo Torino, Milano, Rovigo, Frosinone. Venezia, Alessandria, Padova e Pavia. 21ª posizione invece per quanto riguarda l’inquinamento da ozono: i limiti sono stati superati per 48 giorni.

Insomma, conclude Legambiente, “nonostante il 2019 si sia chiuso con dati in miglioramento, quella che continuiamo a respirare è una Mal’aria”. Complessivamente, secondo i dati elaborati dall’associazione, la situazione nelle città capoluogo di provincia è cronica: nella top25 nazionale, ci sono diverse città lombarde, a partire da Milano che si posiziona al secondo posto con 72 giorni di superamento annuale (vd. Tabella 2).

“Dall’inizio del 2020 in diverse città lombarde si sono già registrati dai 15 ai 19 giorni consecutivi di superamento dei limiti di legge e, dopo una breve pausa con un’aria migliorata a seguito delle precipitazioni nello scorso weekend, i parametri sono tornati inesorabilmente a salire dalla giornata di ieri, facendoci ripiombare nell’emergenza” spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Di fronte all’emergenza non sono venute risposte chiare ma solo provvedimenti stop&go. Senza tavoli di coordinamento sovra-regionali, le azioni spot messe in campo dalle singole amministrazioni comunali risultano inutili a contrastare una situazione cronica che caratterizza tutto il bacino padano e che necessita di interventi strutturali su più livelli: mobilità, edilizia, agricoltura.

Mentre le Istituzioni continuano a non avere un piano strategico strutturale e di informazione, noi continuiamo a rivolgerci ai cittadini perché adottino comportamenti più ecologici, lasciando a casa l’auto per spostarsi con i mezzi pubblici, limitando la velocità anche nelle tangenziali e autostrade, sostituendo vecchie caldaie e intervenendo sulla riqualificazione energetica degli edifici per ridurre le emissioni. Piccole azioni quotidiane di buon senso, che possono fare molto, anche in termini di educazione ad uno stile di vita più sostenibile”.

E se nella stagione fredda a preoccupare sono le concentrazioni di polveri sottili, anche i mesi estivi non sono esenti da condizioni che rendono l’aria malsana, a causa dell’ozono. Dunque, continua Meggetto, “non è con la chiusura dell’inverno che sparirà l’inquinamento atmosferico. L’estate porterà con sé un altro carico di inquinanti che dobbiamo imparare a conoscere per proteggere la salute dei cittadini”.

lb

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Commenti
  • Abiff

    Non basta il blocco dei diesel 24 ore al giorno? Li blocchiamo 48 al giorno, così si raddoppia l’efficacia dell’iniziativa!

    • Mirko

      Questa è bella

  • Sbirulino19

    Ancora una volta “dimenticano” gli impianti a biomassa…ancora non hanno capito che gli Italiani non li votano continuando così?

    • Diretur

      Quindi la Lega propone la chiusura degli impianti a biomassa? La Lega ha un programma ambientale? La Lega non governa in Lombardia da vent’anni? Le leggi sugli stop al traffico non sono anche regionali? Mmmmm

      • Sbirulino19

        Lega come Lega-ambiente? Altrimenti come sempre non vedo il senso tra quello che dici e l’articolo.

        • Diretur

          Lega come la Lega di Salvini, il tuo capitano di riferimento. Ma vedo che giustamente te ne vergogni.

          • Sbirulino19

            Ma cosa c’entra nella discussione?

          • Abiff

            Nulla, è ovvio.

  • Corvorosso
    • Abiff

      Interessante. Il parco auto è aumentato ma l’inquinamento è diminuito.

      Certo: l’industria è scomparsa, e le case automobilistiche hanno fatti passi da gigante per ridurre l’inquinamento. Ora tocca alle altre fonti (agricolture, riscaldamento, inceneritori) a fare la loro parte.

      • Andrea

        Ancora accostamenti chiaramente azzardati per mistificare la realtà. Lasciamo perdere le case automobilistiche, per carità, poverine! In questi anni hanno fatto tanto per l’inquinamento, come la Volkswagen, che si è impegnata un sacco per falsificare i risultati delle prove di emissioni, con milioni di euro di multa e sentenze datate 2019. Loro lasciamoli stare, che stan già facendo la loro parte.

        • Abiff

          Massì, hai ragione come sempre, del resto stiamo parlando di soli 2,5 milioni di lavoratori del settore auto, più l’indotto, e questi solo in Europa…

          • Andrea

            già, infatti, chissenefrega, possono morire tutti se muoiono con un lavoro

  • Braccioforte

    Certo che se l’amministrazione continua ad autorizzare l’agenzia di nuovi forni e dei relativi camini (vedi articolo sul raddoppio del forno crematorio per uomini e quello nuovo per animali) che funzionerà h 24 (almeno quello umano) euro 7 ma la situazione delle polveri sottili resterà pessima.
    Drammatica la situazio6ne di Cremona che traspare dal rapporto Legambiente Mal’aria 2020

  • ciclo-pe

    Almeno un primato in questi decenni Cremona l’ha avuto e guai a chi lo tocca!
    In effetti per competere, anche senza tavoli, con grandi centri urbani come Torino o Milano,
    con i soli 71000 abitanti locali, bisogna impegnarsi parecchio!! Per continuare a primeggiare si prevedono in prospettiva nuove autostrade, altri impianti di incenerimento, un piano della mobiltà non sostenibile, via libera alle biomasse per riscaldamento, industrie pesanti, un’agricoltura intensiva e ridicole misure di contenimento delle fonti di inquinamento. Secondo i dati dell’Agenzia europea per l’ambiente, l’Italia è prima per decessi da NOX e Ozono e seconda per Pm 2,5. Insomma, siamo competitivi.

  • Seppe Marin

    Quello che nn capisco: perché per portare un foglio dal comune di “vattelappesca” allo stesso, per 50, 100 metri, hanno bisogno dell’automobile a benzina/nafta.
    Se sono talmente disabili da nn poter andare in bici o a piedi, perchè non gli fanno fare un altro lavoro?
    Magari il politico/sindacalista/nullafacente/conte di clarafond🤣