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Servizi a domanda individuale,
previsto calo di introiti e
più spese per il Comune

foto di repertorio

Diminuisce la copertura dei servizi a domanda individuale nel bilancio preventivo 2020 da poco approvato dalla Giunta e che si appresta a passare al vaglio delle commissioni consigliari. Rispetto al preventivo riferito all’anno precedente (2019), si passa dal 40,11% al 36,69%, il che significa che sarà il bilancio comunale a doversi fare carico della differenza di quei quasi 3,5 punti percentuali. Ma il dato più eclatante è quello che riguarda le mense delle scuole materne, nell’esercizio precedente vedevano a preventivo una copertura del 88,3% che quest’anno scende al 57,98%. 1.276mila euro le uscite previste – di cui 744mila per acquisto di servizi – e 740mila le entrate dalle rette. Il maggiore sbilancio tra entrate e uscite è in parte compensato dalle rette delle mense delle scuole elementari che passano da una copertura del 64,55% al 71,11%, quindi la copertura complessiva delle mense scolastiche è pari al 66,16%.

Negli asili nido la copertura per il 2020 è prevista al 23,82%, con 1,9 milioni di euro di uscite, dovuto soprattutto al costo del personale, ed entrate per 453mila euro.

Altri, però, sono i servizi a domanda individuale che presentano da sempre i maggiori sbilanci: la gestione degli impianti sportivi totalizza 135mila euro di entrate e 997mila di uscite (appena il 13,54%di copertura), ma qualcosa dovrebbe cambiare, in prospettiva, con il nuovo sistema di convenzioni che prevede il comodato d’uso delle strutture comunali alle associazioni che gestiscono gli impianti e le utenze a loro carico. La cultura in genere (che comprende musei, teatri, mostre e spettacoli gestiti dal Comune) costa 1 milione 723mila euro a fronte di 110mila euro di entrate (copertura  del 6,38%). In questo caso il personale ‘pesa’ per 670mila euro e l’acquisto di servizi per 765mila. g.b.

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