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Romano Ghidorzi ce l'ha fatta
100 giorni dopo il ricovero, a
90 anni, ha sconfitto il Covid

VIADANA – “Sono sulla strada buona, adesso sto bene”. Romano Ghidorzi, 91 anni tra poco più di una decina di giorni, ex mediatore, volto noto non solo a Viadana ma in tutti i comuni limitrofi (e pure a Casalmaggiore dove è assiduo amico del Santuario della Fontana), adesso sta bene. 100 giorni dopo quel ricovero, cento giorni dopo l’inizio della lotta contro il virus. Ce l’ha fatta, tra qualche giorno sarà a casa e potrà riabbracciare i suoi figli, Luca, Matteo e Orazio che lo attendono. “Si, li sento tutti i giorni – ci conferma Romano dalla camera del San Camillo dove sta terminando la convalescenza – ed ho voglia di rivederli”.

Si commuove Romano, ripensando a quello che ha vissuto. Capiamo subito che è meglio lasciarlo nella sua quiete della convalescenza. Avevamo tante domande da fargli ma non sempre è necessario portare a termine un’intervista. Riusciamo appena a farci dire degli Americani, e inizia a piangere. “Sono stati bravissimi con me – ci dice – mi hanno trattato benissimo. Sono stati tutti buoni, mi hanno curato”. I Samaritani lo hanno davvero trattato come un papà, lo hanno coccolato e seguito nel lento recupero. “Sono i migliori…”.

Gli ospedali Romano li ha visti tutti. Oglio Po, Cremona, le tende dei Samaritani americani ed adesso il San Camillo. “E’ entrato al San Camillo ancora positivo – ci racconta il figlio Orazio – per fare due settimane di riabilitazione e recuperare il tono muscolare dopo tre mesi di ospedale”. Romano era entrato in ospedale il 10 marzo, quando il virus lo aveva messo a terra. Subito gli era stata diagnosticata la positività e la polmonite bilaterale. Ossigeno, e tutto il resto. Ha combattuto – per ovvi motivi – per tre mesi da solo ma alla fine ce l’ha fatta. Sono stati mesi difficili “Soprattutto all’inizio – prosegue Orazio – perché mio padre è stato veramente male, e non potevamo vederlo. Adesso ha il suo telefono, lo chiamano in tanti per sapere come sta. L’altro giorno lo hanno chiamato anche i frati della Fontana. Ha davvero tanti amici”.

“Ho voluto che si sapesse della sua storia perché quella contro il coronavirus è una battaglia che si può anche vincere, e volevamo si sapesse. Quello che so è che mio padre è stato curato ed è stato seguito da tutti, medici ed infermieri, al meglio nonostante tutte le difficoltà, e alla fine tra qualche giorno tornerà a casa”. 100 giorni dopo quel saluto frettoloso ed improvviso, 100 giorni dopo con giorni in cui Romano è stato vicino davvero alla morte. Ha vinto lui. Ha mediato, con l’aiuto di chi lo ha seguito, con una forza molto più grande, portando a casa il contratto, e la vita.

“Ho già visto tanto – sono le ultime parole che ci ha detto Romano questa mattina, prima che lo salutassimo dopo pochi minuti dalla telefonata per non emozionarlo ulteriormente – e avuto tanto dalla vita. Però ho voglia di rivedere i miei figli”. Non saranno gli unici che rivedrà. Tanta gente lo sta aspettando. Bentornato Romano. E’ solo questione di giorni ormai e presto li potrai tutti riabbracciare.

Nazzareno Condina

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