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'Sensi unici' nei corridoi e
protocolli sanitari: le scuole
si attrezzano per la maturità

La scuola secondaria cremonese si prepara agli esami di Stato, mai incerti nel loro svolgimento come quest’anno.  Le disposizioni ministeriali hanno indicato le regole di fondo, ma metterle in pratica ed adeguarle alle singole realtà scolastiche è compito dei dirigenti e del loro staff. Medico competente e responsabile per la sicurezza sui luoghi di lavoro sono le due figure che stanno affiancando i presidi per individuare quali spazi scolastici utilizzare, dopo una chiusura di quasi quattro mesi delle aule. Il 15 giugno si insedieranno le commissioni, per iniziare i colloqui il 17.  Le scuole stanno predisponendo i protocolli per la sicurezza, condivisi con la Rsu d’istituto e con i sindacati di categoria: le stipule avverranno nei prossimi giorni. Per ciascun istituto vanno individuate le misure da adottare per garantire la sicurezza di insegnanti, studenti, personale scolastico, quindi uno dei primi passi è l’individuazione delle aule che consentano il distanziamento. All’Itis Torriani, per esempio, verrà effettuata una sanificazione profonda il 3 giugno; dopodichè saranno i bidelli a provvedere alle pulizie ordinarie a fondo. 14 le classi interessate alla maturità, quindi saranno 7 le commissioni d’esame e 7 pure le aule, scelte tra quelle più spaziose e arieggiate, per i colloqui. Altre sette aule, una per ciascuna commissione, saranno a disposizione per i lavori dei commissari. “A mio avviso la situazione sanitaria in Lombardia avrebbe suggerito un’altra modalità di svolgimento dell’esame, non in presenza. Arrivati a questo punto però mi auguro che non arrivino disposizioni diverse”, commenta Roberta Mozzi,  dirigente dell’istituto di via Seminario, il più numeroso del capoluogo.

Molto più piccola la realtà del liceo Manin, dove saranno quattro le aule preparate per i colloqui, due al piano terra e due al primo piano e dove in settimana si terrà l’incontro finale tra la dirigente Mirelva Mondini e le parti sociali per la firma del protocollo.

Quattro commissioni d’esame anche all’Istituto Ghisleri-Vacchelli: “Qui disponiamo di ampi spazi – ci dice il dirigente Alberto Ferrari – ogni commissione avrà un suo corridoio a disposizione. Probabilmente, ma non è ancora certo, utilizzeremo per i colloqui l’aula magna e l’aula video al primo piano”. Difficoltoso questo lungo periodo di distanziamento sociale: “Effettivamente è una dimensione che si sta prolungando nel tempo e crea difficoltà: anche fare gli scrutini con consigli di classe a distanza è qualcosa che contrasta con le normali relazioni di cui la scuola si sostanzia. Accettiamo le regole,  dovute a tutte le opportune cautele, ma stiamo sperimentando una situazione che è sempre più difficoltosa. Per quanto riguarda gli esami di maturità, pur con tutti i legittimi timori, accolgo almeno con favore la possibilità di avere lo studente davanti agli occhi”.

“Stiamo predisponendo tutto il necessario, sia in termini di allestimento degli spazi che di materiali”, spiega Flavio Arpini, dirigente dell’istituto Anguissola. Metteremo a disposizione il piano terra, dove le aule sono sufficientemente ampie e utilizzeremo l’aula magna per i colloqui. Stiamo completando la cartellonistica per indicare  ingresso e  uscita differenziati:  si entrerà dal portone principale di via Palestro e si uscirà dal cortile, sempre su via Palestro, una sorta di senso unico”. Già ordinate le mascherine sia per insegnanti che per gli alunni, e pronti anche i disinfettanti per le mani. “Sempre che – avverte il dirigente – questi esami si facciano veramente in presenza. Onestamente devo dire che la soluzione a distanza tranquillizzerebbe molto gli animi di tutti gli operatori. Ma ciò detto siamo consapevoli che la situazione è del tutto nuova e ci stiamo attrezzando, anche con la revisione dei nostri documenti di valutazione dei rischi”. Quattro le commissioni dell’Anguissola, una delle quali si occuperà anche di una classe a Soncino.

“I protocolli sulla sicurezza sono stati fatti a livello nazionale – spiega Laura Valenti, Flc Cgil – poi si sono costituiti i tavoli a livello regionale e a cascata le regole vengono applicate nelle varie istituzioni scolastiche. I lavori per la firma dei protocolli stanno procedendo abbastanza bene, seppure in situazioni non semplici, anche derivanti dalle modalità comunicative del nostro Ministro. Comunque, scuola per scuola, vengono stabilite le procedure di igienizzazione, assicurata la distanza tra studenti e professori di due metri, quindi la predisposizione di locali idonei e abbiamo chiesto anche una opportuna formazione del personale. Fermo restando che, se la situazione non dovesse consentirlo, c’è sempre la possibilità di colloqui on line.  La situazione lombarda, ricordiamolo, è diversa da quella di Sicilia o Campania, cosa che non mi sembra chiara a tutti”.

LE COMMISSIONI D’ESAME – Intanto a livello regionale sono stati pubblicati da qualche giorno gli elenchi dei docenti disponibili per il ruolo di presidenti di commissione. Commissioni non ancora formalizzate, ma che saranno costituite, diversamente dagli altri anni, unicamente da professori interni. Unici componenti esterni, quindi, i presidenti:  35 quelli destinati alla provincia di Cremona, ecco i nomi in elenco: Flavio Arpini, Roberto Arese, Carlo Avigni, Gianluigi Bianchessi, Alberto Caianiello, Ezio Casali, Patrizia Cattani, Teresa Ceriali, Mauro Conca, Leonardo Conversano, Roberta Di Paolantonio, Alberto Ferrari, Maria Elena Fiorani, Gabriele Antonio Gaimari, Luigi Galli, Giovanni Gambino, Mara Gandini, Giacomo Ghidini, Franco Guarneri, Nadia Cristina Manclossi, Claudio Manfredini, Giuseppe Marino, Nicolina Francesca Mele, Mirelva Mondini, Antonio Padalino, Laura Parazzi, Pietro Giovanni Pastorello, Daniele Pitturelli, Giuseppe Romagnoli, Nicola Salti, Marco Silvio Sartori, Pierluigi Tadi, Erminio Giulio Tassi, Gianluca Tonani, Claudio Venturelli. g.b.

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