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Da 3 giugno niente
più biciclette sui convogli
Trenord senza spazi dedicati

Con una circolare interna Trenord ha comunicato che dal 3 giugno  – giornata mondiale della bicicletta – ha vietato il trasporto delle biciclette su tutti i treni del servizio regionale, con l’eccezione dei convogli che dispongono di spazi appositamente previsti. I motivi addotti sono naturalmente le norme di sicurezza anti-Covid, ma la decisione ha suscitato parecchie perplessità e scatenato le proteste di molti pendolari. “È un vero e proprio controsenso – afferma  il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni – Mentre molti si stanno muovendo per agevolare l’utilizzo delle biciclette sui mezzi pubblici e sulle strade, Trenord decide di andare nella direzione opposta, adducendo motivazioni che non sono affatto convincenti. Con un minor carico di passeggeri dovrebbe anzi essere facilitato il trasporto delle biciclette, ma se anche ciò non fosse possibile per la conformazione dei convogli, Trenord dovrebbe allora garantire carrozze ulteriori e dedicate. Non è pensabile, oggi come oggi, che la soluzione sia quella di eliminare le biciclette che rappresentano anzi la giusta direzione da intraprendere”.

A tal proposito, il M5S Lombardia ha depositato un’interrogazione che chiede alla Lombardia il ripristino della possibilità di trasportare sui treni regionali le biciclette almeno nelle fasce orarie non di punta. Da ieri infatti è sospesa la possibilità di trasporto di mezzi a due ruote a meno che non siano pieghevoli, mentre sono ammessi “esclusivamente monopattini”. Marco Degli Angeli, Consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “Comprendiamo la necessità di non generare affollamenti, ma questa decisione va ripensata.  Il potenziamento del servizio, e non le limitazioni o gli ostacoli, devono essere la logica da seguire per consentire di muoversi in Lombardia in totale sicurezza con i trasporti pubblici.  La Lega che protesta contro la burocrazia in piazza senza mascherine e senza distanziamento a casa propria ora si inventa queste regole a danno del cittadino, tramite le decisioni dei vertici di Trenord, controllata di Regione Lombardia”.

“La vergogna dei dirigenti commerciali di Trenord non ha limiti” aggiunge Piercarlo Bertolotti, presidente della Fiab di Cremona. “Una semplice circolare interna, letta solo dai capitreno, in data 4 giugno sospende in modo retroattivo al 3 giugno il trasporto delle biciclette sui treni regionali adducendo i soliti ‘problemi di sicurezza’. Nessuna notizia sul sito di Trenord. I pendolari con bici? I Riders di Glovo?”.

AGGIORNAMENTO –  “C’è il sospetto che un provvedimento del genere, mirato sulle biciclette di taglia normale, sia dettato da un atteggiamento discriminatorio nei confronti dei tanti lavoratori della gig economy (fattorini delle app) che ogni giorno raggiungono Milano dall’hinterland, anziché dal necessario distanziamento fisico” commenta Legambiente Lombardia, che chiede il ripristino del servizio.””Il provvedimento toglie inoltre efficacia agli effetti del Bonus Bici disposto dal governo, sprecando così ulteriori risorse”.

Il TPL ha bisogno della ciclabilità come la ciclabilità ha bisogno del TPL, soprattutto in una fase delicata come questa. L’azienda deve chiarire se è dalla parte dei suoi utenti o vuole invece accreditare un’immagine esclusiva, se non discriminatoria; sicuramente poco sostenibile,” ha detto Federico Del Prete, presidente di Legambici APS. “È un provvedimento che colpisce gruppi etnici e fasce sociali deboli, come i fattorini della gig economy e i pendolari che usano ogni giorno il treno per andare a lavorare. Proibire le biciclette sui treni è come guardare il mondo da un cannocchiale alla rovescia”.

Legambiente Lombardia chiede quindi a Trenord l’immediata revoca di un provvedimento gravemente discriminatorio, oltre che inspiegabilmente senza data di termine. La promozione della multimodalità e l’inclusività dei trasporti sono punti cruciali per non rischiare un blocco logistico in Lombardia, soprattutto nella delicata Fase3.

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