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Diocesi, il 18 giugno incontro
in vista del bando per la
sistemazione dell'altare

«Spazi per celebrare. Adeguamento liturgico della Cattedrale». È questo il titolo della serata che giovedì 18 giugno, alle 21, si svolgerà proprio nel Duomo di Cremona e che sarà trasmessa in diretta streaming sui canali web della diocesi.

Una iniziativa promossa dall’Ufficio diocesano per i Beni culturali ecclesiastici come ulteriore tappa nel processo che porterà a una definitiva sistemazione dell’altare del massimo tempio cittadino. «In passato – ricorda don Gianluca Gaiardi, incaricato diocesano per i Beni culturali ecclesiastici – in Cattedrale c’è stato un adeguamento liturgico temporaneo, con la realizzazione di un altare mobile, installato in maniera provvisoria ormai più di una decina di anni fa nel contesto delle celebrazioni anniversarie della Cattedrale».

Proprio a fronte dell’esigenza di una realizzazione definitiva, la Diocesi di Cremona ha partecipato al bando pubblicato nel 2018 dalla Conferenza episcopale italiana per il cofinanziamento, con fondi derivanti dall’8xmille, di progetti di adeguamento liturgico definitivo delle chiese cattedrali. Delle 14 richieste presentate nel giugno dello scorso anno ne sono state accolte sei e tra queste, appunto, quella riguardante la Cattedrale di Cremona.

La vittoria del bando consentirà di accedere a un contributo fino al 75 per cento della spesa massima ammissibile (400mila euro) per un progetto di adeguamento liturgico che, secondo le linee liturgiche indicate dal Concilio Vaticano II, riguarderà l’ambone, l’altare e la cattedra del Vescovo. Elementi oggi poggiati su supporti provvisori che saranno dunque sostituiti, dentro un progetto complessivo che intende anche valorizzare elementi artistici come i bassorilievi dell’Amadeo, sino ad ora poco evidenti.

«La finalità del bando – precisa ancora don Gaiardi – è di far emergere, in particolare, l’idea che la Chiesa Madre sia un riferimento per tutta la comunità diocesana per un nuovo stile celebrativo che dal Concilio ha fatto suoi alcuni principi essenziali come la partecipazione dell’assemblea, la lingua italiana, la riforma dei testi liturgici con la pubblicazione del nuovo Messale».

Un tema complesso che, da un lato, riguarda la tutela e la conservazione del patrimonio artistico ma tocca anche aspetti pastorali e liturgici. Per questo il progetto di adeguamento liturgico sarà presentato e condiviso con l’intera diocesi e gli esperti del settore durante la serata del 18 giugno, alla presenza del vescovo Antonio Napolioni e del soprintendente Gabriele Barucca.

Interverranno don Andrea Foglia, che aiuterà a rileggere la storia della Cattedrale e del suo presbiterio, don Daniele Piazzi, che illustrerà le diverse celebrazioni liturgiche in Duomo, e don Gianluca Gaiardi, cui spetterà il compito di informare circa il bando e le successive tappe di intervento. Un momento di approfondimento che si svolgerà in una giornata di particolare significato, essendo il 18 giugno memoria liturgica di sant’Imerio, patrono secondario della città e della Diocesi di Cremona, la cui tomba si trova nella cripta della Cattedrale, posta proprio sotto l’altare maggiore.

Dopo il momento di presentazione e condivisione in Duomo, l’iter per l’adeguamento liturgico definivo dell’altare della Cattedrale di Cremona continuerà aprendo una nuova fase, di carattere prettamente progettuale. Gli uffici diocesani, in collaborazione con quelli della Conferenza episcopale italiana, infatti, emaneranno un apposito concorso per la presentazione di specifici progetti da parte di architetti, artisti e liturgisti, chiamati a lavorare in pool. I lavori presentati saranno quindi valutati da una apposita commissione, composta da membri diocesani, delegati regionali ed esperti nominati dalla Cei e dalla Soprintendenza.

 

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