Cronaca
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Innovazione: tre progetti Lgh Dai furgoncini intelligenti agli edifici che risparmiano energia

Il rilancio di Cremona dopo la ‘mazzata’ anche economica, oltre che sanitaria, della pandemia, passerà anche dall’innovazione digitale. Da tempo si parla di smart city, adesso sembra arrivato il momento di una sua applicazione concreta. Anzi di tre: le ha illustrate ieri pomeriggio in cortile Federico II l’amministratore delegato di Lgh Claudio Sanna, nel contesto della presentazione della parte artistica e culturale di  Notte di Luce. “Prima di tutto ringrazio i nostri collaboratori che in questi mesi hanno lavorato con grande spirito di sacrificio”, ha detto. “Con il progetto Notte di Luce vogliamo raccontare quello che la nostra azienda può fare per il suo territorio nel senso di nuove progettualità. Cremona è un hub per progetti innovativi che potranno essere esportati altrove, in questo caso grazie a partner quali Luxoft, Bosch, Elis. Nuovi percorsi che ci aiuteranno a ripartire”.

Nel piano industriale 2020-24 Lgh ha posto grande attenzione al tema dell’innovazione rendendolo un pilastro trasversale per lo sviluppo dei differenti business, in accordo con il Green New Deal Europeo. “Non a caso – afferma la multiutility –  sono stati avviati, già a partire dalla fine del 2019, alcuni progetti volti a rendere ancor più efficaci i servizi offerti per le comunità e per i territori e allo stesso tempo cercando di crearne di nuovi. Tutti i progetti portano con sé il paradigma emergente dell’Open Innovation, che consente di sviluppare una nuova piattaforma di collaborazione tra le parti rendendo costruttivo il dialogo verso la definizione di obiettivi comuni con impatti positivi e benefici tangibili.
Bosch, ELIS e Luxoft, nei diversi ambiti di competenza, rappresentano per know-how e visione i partner ideali in questa innovativa progettualità a favore delle comunità locali”.

I progetti in sviluppo sul territorio cremonese

1. MUWITS (Managing Urban Waste with an Intelligent Transportation System) è un sistema innovativo per l’ottimizzazione dei percorsi stradali programmati per la raccolta dei rifiuti, attraverso l’utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale basati sui big data raccolti nei sistemi IT di Linea Gestioni e sugli open data resi disponibili dai Comuni e da Regione Lombardia.
Il beneficio atteso dal sistema realizzato consiste nella riduzione il numero del chilometri percorsi dai veicoli di raccolta (con annessa diminuzione significativa delle emissioni inquinanti) e nella conseguente ottimizzazione dei costi logistici della flotta.
Questo progetto è in corso di realizzazione con il supporto dell’area Consulting & Labs di ELIS (realtà di formazione e consulenza) e Bosch.IO (nuova consociata del Gruppo Bosch).

2. Il progetto MINERVA, nato all’inizio del 2020, si pone come obiettivo quello di sviluppare servizi innovativi a supporto delle strategie di resilienza delle comunità e del territorio. L’idea è quella di utilizzare i mezzi della raccolta dell’igiene urbana come vere e proprie sentinelle digitali grazie all’utilizzo di tecnologie legate al mondo dell’IoT (internet of things) e dell’intelligenza artificiale, al fine di:
a. monitorare in maniera preventiva gli assets delle città (strade, tombini, caditoie, aiuole, ecc.)
b. monitorare i livelli di inquinanti presenti in atmosfera con sensoristica a bordo mezzo a supporto della sensoristica fissa degli enti territoriali
c. incrementare i livelli di raccolta differenziata introducendo nuovi modelli nell’ambito dell’economia circolare (es. paga per quello che butti)
d. ridurre i comportamenti scorretti “osservando” la presenza dei rifiuti a bordo strada
Il tutto con il supporto di importanti player tecnologici quali Bosch.IO e Luxoft.

3. E-Comm@Cremona, invece, propone lo sviluppo di una vera e propria Energy Community nella città di Cremona, sfruttando le nuove regolamentazioni introdotte e in fase di introduzione, al fine di rendere energeticamente efficienti (in ottica di “Internet of Energy”) gli edifici della Pubblica Amministrazione (PA) e allo stesso tempo incrementando da un punto di vista tecnologico gli assets della città di Cremona. In ogni caso la nascita di una comunità energetica in città potrà gettare le basi per lo sviluppo di ulteriori servizi volti a migliorare la qualità della vita (riduzioni delle emissioni inquinanti) e a migliorare l’efficienza dei servizi energetici di cui tutti disponiamo (efficienza ed efficacia nelle infrastrutture sono un altro pilastro del Green New Deal). g.b.

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