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Addio alla fiera di San Pietro
Dopo tanti tentennamenti,
ora non c'è più tempo

Manca ancora la nota ufficiale, ma ormai è certo: la fiera di san Pietro quest’anno salta, giostre e bancarelle comprese. A 48 ore dall’ultimo week end di giugno, quando tradizionalmente viale Po si anima di bancarelle e nel piazzale delle piscine si fanno gli ultimi giri sulle giostre, non c’è ancora una comunicazione ufficiale né dal parte del Comune né da parte del Prefetto sull’annullamento dell’evento. ma ormai appare scontato che manchi il tempo tecnico anche solo per allestire qualche banco. Troppi i rischi legati ad una possibile recrudescenza dell’epidemia che ha messo in ginocchio la città negli ultimi mesi. Troppi i costi legati alla sicurezza sia nell’allestimento dei banchi degli ambulanti sia per le giostre, senza contare che senza un numero minimo di attrazioni, il regolamento comunale prevede che le giostre non si possano installare. Tante difficoltà hanno fatto pendere la bilancia delle istituzioni sul no alla fiera, e questo è avvenuto dopo una lunga serie di incontri tra istituzioni ed esercenti, in cui fino all’ultimo le cose sembravano ancora possibili.

IL COMUNICATO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE – Come comunicato agli operatori commerciali dalla Direzione dell’Unità di Staff Urbanistica e Area Omogenea del Comune, la manifestazione, già in programma per il pomeriggio di sabato 27 giugno e domenica 28 giugno in viale Po e via Navaroli, non sarà effettuata poiché, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, non sussistono le necessarie condizioni sanitarie e di sicurezza per il suo svolgimento.

Inoltre, dal momento che tutti gli attrazionisti hanno comunicato la loro rinuncia a partecipare al luna park di San Pietro, l’edizione di quest’anno non si farà.

L’Amministrazione comunale ha cercato di coniugare gli eventi con le norme anti-Covid, ma i costi, la logistica e l’organizzazione sono alla fine risultati talmente complessi che è risultato impossibile, sia per la parte pubblica, sia per i privati, sostenere le iniziative.

Viene così meno, quest’anno, una tradizione centenaria per Cremona, in origine collocata sul sagrato della chiesa di San Pietro e nelle vie adiacenti, poi trasferita dopo la metà dell’Ottocento sul nuovo piazzale di porta Po, fino al 1955 quando, in seguito alla sistemazione definitiva di piazza Cadorna, venne trasferita in quella che è la sua attuale collocazione, il piazzale delle piscine. Tradizionalmente si fa risalire l’origine della fiera di San Pietro alla battaglia delle Bodesine, combattuta tra milanesi e cremonesi presso Castelleone il 2 giugno 1213, festa dei santi Marcellino e Pietro esorcista, che coincideva quell’anno con la ricorrenza della Pentecoste. Secondo la leggenda a favorire le sorti dei cremonesi sarebbe stata la comparsa miracolosa dei due santi patroni a cavallo, che si posero alla guida dell’esercito quando ormai era in rotta. I cremonesi riportarono una grande vittoria, sottraendo ai milanesi il Carroccio, che da quel giorno sarebbe stata ricordata con una fiera che, non si sa esattamente per quale motivo, si tenne il 29 giugno, festa dei santi Pietro e Paolo.

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