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Fase 3 in Lombardia:
esami di follow up
saranno gratuiti

L’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ha diffuso oggi le misure adottate per la fese 3 in Lombardia. Si parte dalle esenzioni per il follow up post covid e in particolare le visite infettivologiche, pneumologiche, cardiologiche, neurologiche, fisiatrica ed ematologica con gli esami diagnostici ad esse collegate,

“Sono inclusi – aggiunge Gallera– anche i colloqui psicologici/clinici particolarmente importanti per molte persone colpite da coronavirus. Le misure adottate, inoltre, rendono totalmente rimborsabile il tampone eseguito a seguito di positività anche a test sierologico privato (quelli a seguito di attività di screening regionali sono sempre a carico del fondo sanitario). Qualunque sia l’esito del tampone stesso”.

Il rimborso del costo del tampone avverrà direttamente alla struttura che effettua il test.

“Si tratta di misure di sostegno importanti – prosegue Gallera – in considerazione della gravità della pandemia e delle sue delicate conseguenze”.

Nuovo personale per le Agenzie per la tutela della salute. “Abbiamo messo a disposizione delle Ats – sottolinea l’assessore Gallera – 15 milioni di euro per assumere fino a 892 persone che saranno destinate al ‘tracciamento’ dei soggetti positivi ovvero alla definizione dei loro contatti, e a effettuare tempestivamente i tamponi in questa fase di particolare attenzione alle attività territoriali”.

Contact tracing e monitoraggio continuo. “Ogni Ats – spiega Gallera – nel momento in cui identifica un focolaio Covid in una comunità chiusa (ambiente di lavoro, quartiere, condominio ecc… ) a fronte dell’evidenza di trasmissione del virus, provvederà all’esecuzione dei test diagnostici molecolari a tutta la collettività. Valutando altresì l’utilizzo contestuale dell’indagine a supporto dei conseguenti provvedimenti di controllo”.

Approfondimenti epidemiologici settimanali dalle Ats
“Ma faremo anche di più – ribadisce l’assessore Gallera – andando a monitorare a fondo la diffusione del virus. Ora che fortunatamente l’emergenza Covid negli ospedali ha superato la fase acuta e, di conseguenza, abbiamo la possibilità di eseguire un numero maggiore di tamponi sul territorio, ogni Ats attiverà settimanalmente approfondimenti epidemiologici. Individuando l’ambito territoriale che ha avuto il maggior numero di casi positivi nella settimana precedente e disponendo, nelle zone dove risiedono i casi risultati positivi (a esempio le sezioni di censimento), fino a 150 tamponi. Nonchè valutando anche l’esecuzione del test sierologico“.

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