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Formigoni sull'assoluzione:
'Ho apprezzato l’indipendenza
del tribunale di Cremona'

Foto Sessa (Formigoni lo scorso febbraio a Cremona)

“Ho apprezzato l’obiettività del pm e l’indipendenza del tribunale, perché non dimentichiamo che l’enorme impianto accusatorio che era stato montato contro di me veniva dalla procura di Milano. Io sapevo di essere innocente, quindi dentro di me sono sempre stato sereno”. E’ il commento, rilasciato a Tgcom24, dell’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni relativamente alla sentenza di assoluzione pronunciata martedì scorso dal collegio dei giudici del tribunale di Cremona, dove Formigoni era venuto a difendersi lo scorso mese di febbraio. “A preoccuparmi”, ha detto l’ex governatore, “era l’imponenza dell’accusa che era stata montata contro di me. Invece la vicenda si è conclusa, un piccolo tribunale di provincia ha dimostrato in pieno di voler esaminare i fatti, di guardarci dentro e ha visto che sono totalmente innocente”. Diversamente, per la vicenda ‘fotocopia’ del caso Maugeri/San Raffaele, Formigoni è stato ritenuto colpevole dal tribunale di Milano. Condanna poi confermata definitivamente in Cassazione. Attualmente l’ex governatore sta scontando 5 anni e 10 mesi di reclusione e dal luglio dell’anno scorso è ai domiciliari. “Ho alle spalle questa condanna, quello che è curioso è che mi è stata inflitta su un processo fotocopia rispetto a quello per il quale ho ricevuto l’assoluzione. I due processi erano identici, erano uno la continuazione dell’altro. Anche in questo caso ho sempre proclamato la mia innocenza; anche perché un presidente di Regione da solo non può fare nulla, ha bisogno della firma di tanti funzionari, del voto pubblico per lo meno dei suoi assessori. Invece, nel mio caso, tutti i funzionari sono stati assolti – giustamente, per non aver commesso nulla – gli assessori che hanno votato le delibere insieme a me non sono stati neanche tirati in causa, giusto anche questo. Eppure, l’unico condannato sono io, non si capisce perché, non si capisce da solo cosa potrei aver fatto”. “Comunque”, ha concluso Formigoni, “da uomo delle istituzioni ho accettato questa sentenza di Milano, mi sono conformato a essa, sono anche andato in carcere per 5 mesi per via di una legge retroattiva voluta dai Cinque Stelle e dalla Lega, che dopo alcuni mesi la Corte Costituzionale ha giudicato incostituzionale. Poi ho raggiunto i domiciliari, nei quali attualmente mi trovo”. A Cremona, Formigoni è stato assolto dall’accusa di corruzione e turbativa d’asta nel processo su un presunto giro di tangenti in sanità. Assolti anche gli altri imputati: l’ex direttore generale dell’ospedale di Cremona Simona Mariani, accusata degli stessi reati in concorso, e l’ex assessore alla Sanità della Regione Carlo Lucchina, quest’ultimo finito a processo solo per il reato di abuso di ufficio.

Sara Pizzorni

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