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Morte di Elisa, un
testimone: 'Ho visto
l'auto volare via'

“Ho visto la macchina volare via”: è la drammatica testimonianza, riportata oggi dal quotidiano Il Cittadino di Lodi, di chi ha assistito all’incidente che è costato la vita a Elisa Conzadori, la pizzighettonese travolta da un treno al passaggio a livello tra Maleo e Codogno, lo scorso 15 agosto. A parlare è Mario Crotti, malerino ed ex presidente di Confartigianato Lodi, che sabato mattina si trovava proprio in quel punto con la sua moto. “Non ho fatto caso se la sbarra dall’altra parte era su o giù – riferisce il testimone – Nel momento in cui mi sono fermato e ho messo giù i piedi dalla moto, dall’altra parte ho visto la macchina che proseguiva la sua corsa e appena ha messo il muso sui binari è passato il treno che l’ha travolta”. Quella di Crotti, insieme alla testimonianza di un’altra persona, risulta importante per ricostruire come sono andate realmente le cose, alla luce dei rilievi di Rfi che ha negato l’ipotesi di un malfunzionamento delle sbarre, rimaste integre.

“Se la sbarra fosse stata giù, la Citroen l’avrebbe urtata, invece non era né rotta né staccata – osserva ancora Crotti -. La macchina era sulla sua carreggiata e mi ha dato l’impressione che stesse andando normalmente, come tutti noi se la sbarra è alzata. La ragazza non ha accelerato”. “Si è trattato di un nanosecondo, il tempo di levare il casco, ho sentito la botta e ho visto la macchina volare via. Sembrava priva di vita, poi è arrivato qualcuno e ha detto che respirava ancora, i soccorritori hanno provato a rianimarla ma non c’è stato niente da fare. Sarò passato di lì qualche migliaio di volte, perché Maleo-Codogno la facciamo sempre. Non si può morire così a 34 anni, con tutte le tecnologie che ci sono oggi certe cose non dovrebbero succedere”.

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