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Presidente della Repubblica
a Cremona: tutti i precedenti
L'ultima volta fu nel 2005

Il prossimo 12 novembre Cremona riceverà la visita del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Per Cremona è un fatto eccezionale: sono 15 anni che manca la visita della massima autorità dello Stato, oggi resa possibile dall’intervento dell’on.Luciano Pizzetti. Accompagnato dalla moglie Franca, Carlo Azeglio Ciampi aveva visitato la nostra città accolto dall’affetto e dal calore di moltissimi cremonesi che hanno affollato le vie e le piazze del centro storico.

La visita di Ciampi era iniziata alle 9,30 con l’incontro con il Vescovo Lafranconi. Il presidente si è quindi spostato in piazza del Comune, dove ha ricevuto gli onori militari, e a Palazzo Comunale, dove ha visitato la collezione degli archi. Dopo l’incontro con le autorità locali al Ponchielli, nel pomeriggio il presidente ha assistito in Cattedrale al concerto eseguito dal Maestro Salvatore Accardo, per poi partire alla volta di Lodi.

Trentotto anni sono invece passati dalla visita del presidente Pertini. Era il 24 settembre del 1982 quando il presidente-partigiano ha raggiunto Cremona. Ricevuto in Prefettura e poi in Comune, Pertini ha assistito, come Ciampi anni dopo, al concerto in Cattedrale del Maestro Accardo L’allora presidente della Repubblica visitò anche la Fiera Internazionale del bovino a Ca’ de’ Somenzi, soffermandosi a lungo con allevatori ed espositori. Nel congedarsi da Cremona, Pertini si congratulò per le manifestazioni in suo onore e per la “sincera e profonda laboriosità dimostrata dal popolo cremonese”.

Prima di lui era stato ospite di Cremona il presidente Giovanni Gronchi, era domenica 2 ottobre 1960 (sessant’anni fa). Arrivò in stazione alle 10 in stazione, poi in Prefettura per un incontro con il sindaco Feraboli e la Giunta, il presidente della provincia e i sindaci. Poi in Cattedrale per la Messa quindi in Biblioteca la chiusura del Convegno nazionale sull’idrovia padana Locarno-Venezia. Poi al Po per l’avvio dei lavori al porto e lo scoprimento del cippo tutt’ora presente. Poi Gronchi con il presidente della Provincia Ghisalberti ha premuto il pulsante della mina che simboleggiava l’inizio dei lavori. Vi fu poi la sfilata dei motoscafi del raid Pavia-Venezia. Poi la visita ai magazzini generali quindi in Comune per il ricevimento prima di ripartire dalla stazione per Roma.

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