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Rubavano vestiti e cosmetici
dal magazzino dove
lavoravano: 19 misure cautelari

E’ coinvolto anche il territorio cremonese nella maxi operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Piacenza e della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda messa in atto nelle prime ore della mattina nelle province di Piacenza, Cremona, Lodi, Parma, Reggio Emilia e Varese. I militari hanno infatti eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Piacenza su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 19 soggetti (4 italiani e 15 stranieri) ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di furto e ricettazione di ingenti quantitativi di articoli di abbigliamento, profumi e cosmetici di marca.

Nel corso dell’operazione, che ha visto coinvolti più di 50 carabinieri, 5 soggetti sono stati sottoposti agli arresti domiciliari (1 italiano e 4 stranieri) e 14 all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’indagine, condotta dalla Compagnia di Fiorenzuola d’Arda (PC), ha permesso individuare un gruppo di soggetti, tra cui numerosi dipendenti della logistica “XPO Supply Chain Italy S.p.A.” di Pontenure (PC), i quali, nel corso dell’orario di lavoro, si sono impossessati di capi di abbigliamento, profumi e cosmetici – di grandi marchi nazionali e internazionali – per poi rivenderli a ricettatori locali in grado di immetterli nel mercato clandestino.

Nel corso delle investigazioni, attraverso attività tecniche, sono stati recuperati e sequestrati beni griffati per un valore complessivo di circa 300.000 euro e 2.300 euro frutto della vendita dei capi asportatori ad alcuni ricettatori. L’indagine ha preso il via nel giugno 2019, in seguito a una strana serie di furti continuati che avvenivano a Piacenza e Pontenure all’interno degli hub di logistica della “XPO Supply Chain Italy S.p.A.” da parte probabilmente di dipendenti appartenenti ad una ditta esterna che forniva manodopera.

Nel corso delle indagini è emerso che alcuni indagati quasi ogni giorno asportavano oggetti dal magazzino, perlopiù prodotti per la casa, prodotti di bellezza, profumi e vestiario di marca. Ulteriori accertamenti svolti hanno consentito di appurare che gli indagati trafugavano dei prodotti per poi piazzarli all’esterno ad alcuni ricettatori.

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