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Vaccini in ritardo, protesta
medici di base: 'Devo scegliere
chi vaccinare subito e chi no'

Vaccini antinfluenzali che non arrivano o che arrivano con il contagocce, medici di base esasperati e pazienti stressati: una situazione che riguarda un po’ tutto il territorio cremonese, dove la consegna dei vaccini richiesti a luglio dai medici di base è iniziata un paio di settimane fa e prosegue scaglionata, mettendoli ovviamente in difficoltà dal punto di vista della programmazione.

“Ho iniziato il 20 ottobre, quando mi hanno consegnato 30 dosi, poi altre 20 la settimana scorsa e ulteriori 30 mi sono arrivate proprio in questi giorni. Questo su 300 dosi che avevo ordinato inizialmnente, senza contare le altre 100 aggiuntive che ho richiesto, visto i molti pazienti che vorrebbero vaccinarsi” spiega la dottoressa Sara Zanzottera, medico di base di Castelleone. “Non abbiamo nessuna certezza su quando arriveranno questi vaccini. Ad esempio questa settimana avrebbero dovuto arrivarmene altri 20, invece pare che la consegna sia rinviata a settimana prossima, e non sapendo in che data non posso neppure dare appuntamenti ai pazienti. E ho sentito diversi miei colleghi che sono nella stessa situazione”.

La situazione è complessa, perché in questo modo i medici sono costretti a decidere chi vaccinare subito e chi no: “Come medico ovviamente devo dare la precedenza ai pazienti più fragili. Ho vaccinato malati oncologici, cardiopatici e altri con patologie importanti, dovendo rimandare a più avanti gli altri” spiega ancora il medico. “Questo ovviamente porta scontento tra i pazienti, che vorrebbero essere vaccinati subito tutti. Quest’anno ci sono dei ritardi pazzeschi sulla campagna vaccinale”. Proprio quest’anno, rincara la dose la dottoressa Zanzottera, quando “sarebbe invece stato importante vaccinare subito, a fronte del fatto che stiamo vivendo una pandemia e che quindi la copertura vaccinale per la popolazione fragile è particolarmente importante, per non aggravare ulteriormente la situazione sanitaria”.

Tanto più che questa situazione dei ritardi, uniti alla paura per il Covid e il lockdown, “sta aumentando le sindromi ansiose nei pazienti” conclude il medico di base di Castelleone, che nei giorni scorsi ha scritto al sindaco del paese per segnalare la situazione e che nei prossimi giorni scriverà anche all’assessore Gallera.

Laura Bosio

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