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Lauree in Comune, Carletti: ‘Simi avrebbe potuto portare la discussione in commissione’

da Paolo Carletti, presidente Consiglio Comunale Cremona

Ho letto non senza sorpresa la lettera inviatami dal consigliere comunale Saverio Simi che necessita di alcune precisazioni che rendo pubbliche con questa nota. Il consigliere, che ha presentato un ordine del giorno in cui si propone che il Comune metta a disposizione dei laureandi una sala per la discussione delle tesi di laurea, comunica di aver registrato che, in relazione alle proposte da lui avanzate in Consiglio comunale, non sono emerse contrarietà insuperabili. Pertanto ritiene che tali proposte meritino di essere discusse in sede di commissione consiliare per poter approfondire il tema così da pervenire ad un testo condiviso.

La proposta, che sembrerebbe oltremodo sensata, purtroppo come ben sa il consigliere Saverio Simi, non è però attuabile. Se il consigliere avesse voluto approfondire l’argomento in commissione avrebbe ben potuto farlo, la scelta era solo sua. Nel corso del dibattito tenutosi durante la seduta consiliare del 18 dicembre scorso è stato invitato a portare l’ordine del giorno in commissione non solo dalla maggioranza intera, ma anche dalla minoranza, proprio perché non si voleva sprecare una proposta che, con qualche correttivo, avrebbe ben potuto trovare attuazione.

Il dibattito aveva chiarito che la maggioranza non avrebbe votato quell’ordine del giorno senza i necessari correttivi, che si potevano apportare in sede di Commissione. Solo il consigliere Simi poteva effettuare la scelta: far mettere ai voti l’ordine del giorno da lui presentato, sapendo che in quel modo il Consiglio Comunale non avrebbe più potuto intervenire su quel tema, oppure ritirare il documento e portarlo per approfondimenti in commissione in modo da trovare una proposta condivisa ed attuabile. Terzium non datur.

A questo punto, considerato che il proponente ha reso impossibile la discussione dell’ordine del giorno in sede consiliare, non resta che confidare nell’Amministrazione e nei buoni uffici dell’Assessore.

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