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Maltrattati e abbandonati: ecco
gli animali salvati dalle guardie
Oipa. In un anno 55 interventi

Nino, Zea ed Ettore

La loro ‘mission’ è una sola: salvare gli animali in difficoltà. E lo fanno con amore e con passione. Sono le guardie eco-zoofile  Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali), il cui nucleo a Cremona è nato nell’ottobre del 2019.  In poco più di un anno il loro lavoro è stato intenso: nel 2020 su tutto il territorio provinciale sono stati effettuati 55 interventi.

A coordinare l’attività delle guardie eco-zoofile ci sono Sabina Rizzi e la sua vice Elisa Stolfi. Si tratta di un nucleo di volontari che per decreto rilasciato dalla Prefettura svolgono il ruolo di agenti di polizia amministrativa e giudiziaria con una costante azione di vigilanza per favorire il rispetto delle leggi, dei regolamenti locali, nazionali ed internazionali in difesa degli animali, della fauna selvatica, dell’ambiente e del patrimonio naturale. “Possiamo quindi emettere verbali”, ha spiegato Sabina Rizzi, “sanzioni, e chiedere il sequestro dell’animale, quando necessario”.

Oltre ad intervenire in caso di maltrattamento di animali, le guardie svolgono anche un ruolo preventivo, informando i cittadini riguardo le norme vigenti in termini di benessere animale e sensibilizzando su tematiche protezioniste. Forte è la collaborazione con gli agenti della polizia locale di tutti i comuni e con l’Ats veterinaria.

L’ultimo intervento risale all’11 gennaio scorso con il salvataggio di Nino, un dolcissimo meticcio abbandonato, lasciato solo dal suo proprietario 24 ore su 24, privato di qualsiasi attenzione e di cura.  Confinato in un giardino giorno e notte con unico riparo un armadio rovesciato, nutrito a pane secco gettato tra il fango e i suoi escrementi.

Il suo caso è stato segnalato alle guardie dell’Oipa di Cremona, intervenute in suo aiuto insieme alla polizia locale. “Per Nino siamo dovuti intervenire tre volte in tre settimane”, ha ricordato Sabina Rizzi, “fino a quando il padrone si è convinto a cederlo”. Nino, che tra l’altro non aveva mai visto un veterinario, è stato anche sottoposto ad un check-up completo, risultando magro e molto trascurato. Ora è al sicuro presso uno stallo. Nino è seguito da un educatore cinofilo che si sta prendendo cura di lui e fra qualche mese, non appena si riprenderà dal trauma subito, sarà adottabile.

C’è anche Ettore, cucciolo di pitbull acquistato per fare la guardia e poi dimenticato in giardino, senza riparo nè cure veterinarie. Per evitare che facesse danni era stato addirittura chiuso nel cassone di un camion parcheggiato all’interno dell’area esterna dell’abitazione. Ettore, primo caso seguito dal nucleo di Cremona, era stato trovato dolorante e sofferente a causa di una frattura alla zampa mai curata. E’ stato salvato, ma ha dovuto subire un delicato intervento chirurgico.

“Lavoriamo soprattutto sulle segnalazioni che ci arrivano telefonicamente o via mail”, ha spiegato Sabina, “operiamo su tutto il territorio e tante volte a spese nostre, come successo ad esempio con le cure veterinarie di Nino. Ma lo facciamo con il cuore”. “Certamente ci sono arrivate tante donazioni”, ha aggiunto la Rizzi, “anche di pochi euro, ma sempre importanti. Chiunque volesse aiutarci lo può fare collegandosi con il nostro sito (https://www.guardiezoofile.info/cremona/) o con la nostra pagina facebook (https://www.facebook.com/GuardieOIPACremona/). Le offerte verranno utilizzate per le spese delle guardie zoofile, degli animali sequestrati, per le spese mediche e per l’acquisto di cibo per tutti gli altri casi di animali salvati dalla strada”.

Per il momento Sabina ed Elisa stanno lavorando unicamente con le proprie forze, anche a causa dell’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio molte attività, come l’organizzazione di incontri e di altre iniziative per farsi conoscere, ma per il futuro ci sarà la possibilità di intensificare l’organico: chiunque vorrà farne parte non deve far altro che scrivere. Verrà poi contattato e ci sarà la possibilità di partecipare a corsi di formazione. Il più importante requisito richiesto: l’amore per gli animali.

Sara Pizzorni

Nino

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