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Morti per smog
in Europa, Cremona
al 18° posto

Cremona al 18° posto tra tutte le città europee per tasso di mortalità dovuta al particolato fine, Pm2,5: questo quanto emerge da uno studio pubblicato su The Lancet Planetary Health e condotto da ricercatori del Global Health Institute di Barcellona, dell’Università di Utrecht 3 del Tropical and Public Health Institute svizzero.

I risultati della ricerca evidenziano come, applicando le linee guida Oms sul Pm2,5, 66 morti ogni anno a Cremona potrebbero essere evitate, mentre questo numero sale addirittura a 92 se fossero rispettati i livelli minimi di inquinamento dell’aria. Sotto il Torrazzo la media annua di questo inquinante è pari a 25,3 microgrammi per metro cubo.

Nella top twenty si trovano diverse città situate nella Pianura Padana: ai primi due posti Brescia e Bergamo ma anche Vicenza al 4°, Saronno all’8°,Verona all’11°, Milano al 13°, Treviso al 14°, Padova al 15°, Como al 17° e Busto Arsizio al 19°.

Lo studio analizza anche la mortalità da biossido di azoto (NO2), con Madrid la città con maggior numero di decessi in Europa, e Torino e Milano rispettivamente al terzo e quinto posto. Cremona in questa classifica si colloca invece al 139° posto.

I ricercatori hanno dimostrano che, a livello europeo, 51mila morti premature da PM2,5 e 900 da NO2 potrebbero essere evitate ogni anno, se le città prese in esame riducessero i livelli dei due inquinanti raccomandati dall’Oms. I dati per ogni città sono consultabili sul sito www.isglobalranking.org.

Laura Bosio

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