Cronaca
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Filmava le auto davanti alla materna e multava fuori servizio. Vigile sospeso 6 mesi

Il gip Pierpaolo Beluzzi ha sciolto la riserva e ha accolto la richiesta del pm Milda Milli di applicare la misura interdittiva della sospensione dal servizio al vigile urbano Angelo Sorvillo, 32 anni, finito sotto indagine della procura per falso ideologico e abuso d’ufficio. L’agente è sospeso per sei mesi.

Reato di falso perchè l’agente, fuori servizio, aveva filmato con il telefonino le auto in sosta vietata davanti ad una scuola materna e perchè aveva compilato i verbali per le sanzioni solo successivamente, una volta rientrato al lavoro. Ben 25 i verbali emessi dal vigile senza la divisa nei pressi della sua abitazione.

Così facendo, l’agente, che sul cruscotto dei mezzi non lasciava la multa, non dava l’opportunità, come invece vuole di regolamento, di contestare subito il verbale. E questo nonostante i possessori dei mezzi fossero tutti presenti al momento delle riprese con il telefonino. Sorvillo, una volta rientrato in servizio, compilava la sanzione con la data del giorno in cui aveva effettuato il video e inviava i verbali per posta, lasciando a bocca aperta i possessori dei mezzi multati, costretti, oltretutto, a dover pagare le spese di notifica.

Al comando della polizia locale è quindi arrivato un esposto dei cittadini presi di mira, tutti genitori che erano andati a prendere i loro figli a scuola.

La contestazione di abuso d’ufficio riguarda invece un’altra storia nella quale è coinvolto un altro agente, Paolo Villa, indagato in concorso: secondo le indagini, su richiesta del collega, Sorvillo avrebbe effettuato a titolo personale un accesso abusivo su accertamenti inerenti la residenza del vicino di casa di Villa per agevolare quest’ultimo in dispute di vicinato.

Si sta invece ancora valutando un altro episodio che ha coinvolto ancora Sorvillo e altri due agenti della polizia locale, tutti indagati. Il fatto riguarda una donna in stato di ebbrezza che dopo un litigio con il compagno aveva gettato fuori dall’abitazione alcuni attrezzi ed effetti personali dell’uomo. Alla richiesta degli agenti di fornire le proprie generalità, la donna aveva dato in escandescenze ed era quindi stata ammanettata e condotta al comando. La donna ha presentato un esposto e sulle modalità di questo accompagnamento sono in corso accertamenti.

Sara Pizzorni

 

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