Cronaca
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Ex bocciodromo di via Gadio, tenerlo così è solo uno spreco Aem valuta il riutilizzo

Immagini di Cristina Coppola

Riaperte oggi le porte dell’ex bocciodromo di via Gadio, immobile di 750 mq, se si include la casa del custode a fianco. Un unico ambiente decisamente suggestivo, anche se infestato dal guano e da pezzi di arredo marciti da quando il bocciodromo venne chiuso alla fine degli anni Settanta. L’occasione è stato un sopralluogo dei consiglieri di amministrazione di Aem Fiorella Lazzari e Luca Grignani, per una valutazione sulle diverse possibilità di utilizzo dell’immobile. Al momento l’immobile fa parte del patrimonio che Aem intende alienare (valore attuale 290mila euro), ma nonostante diverse manifestazioni di interesse, anche per uso residenziale, non è mai stata presentata un’offerta concreta a causa degli alti costi di ristrutturazione.

Varie le ipotesi di utilizzo che potrebbero realizzarsi: biblioteca e sala studio per la vicina università di Pavia, ma anche spazio museale o auditorium. L’importante valore di una ristrutturazione ha frenato qualsiasi tipo di offerta.Ovvio che l’eventuale interesse di un privato aprirebbe le porte ad un ventaglio di altre possibilità.

L’ultimo investimento sull’immobile è stato computo dal Comune, prima che venisse trasferito all’Aem, con la bonifica dall’amianto dalle copertura, per un costo di circa 200 milioni di vecchie lire. Inizialmente qui si sarebbe dovuto trasferire l’archivio comunale.

“Siamo qui per una valutazione generale che Aem sta facendo sui propri immobili”, ha detto Fiorella Lazzari.  Teniamo conto che a breve anche la sede in Viale Trento e Trieste sarà vuota, visto che Lgh traslocherà. E poi c’è la sede attuale in via Persico che sta cominciando a diventare stretta, ora Aem conta circa 50 dipendenti”.

Per Aem tenere nel proprio patrimonio l’immobile rappresenta unicamente un costo: un bene che di anno in anno va svalutandosi e che, inutilizzato, non produce alcun reddito.

Giuliana Biagi

 

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