Cronaca
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Contagi covid negli ospedali, Piloni: 'Necessario aumentare i livelli di sicurezza'

Durante la prima ondata della pandemia, negli ospedali della nostra provincia, nelle due Asst di Cremona e Crema – tra medici, infermieri, oss, amministrativi e tecnici – sono risultati positivi 538 operatori sanitari e, di questi, 351 sono stati registrati soltanto negli ospedali di Cremona e Oglio Po, contro i 113 della seconda ondata, cioè dal primo settembre al 22 gennaio scorso.

A fornire i dati è il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni che, analizzando i dati del contagio delle ondate precedenti, sollecita una maggiore attenzione nei confronti delle strutture sanitarie e degli operatori che vi lavorano.

“Si tratta di cifre importanti che inducono a riflettere sulla necessità di lavorare, in prospettiva, per aumentare i livelli di sicurezza nei reparti” commenta.

“Per quanto riguarda invece questa nuova ondata, è necessario continuare a testare sia il personale che i pazienti in modo costante, perché non possiamo permetterci di indebolire ulteriormente le strutture ospedaliere, a fronte anche di un personale già fortemente provato da quest’anno di pandemia. I tamponi diffusi tra dipendenti e pazienti restano una necessità inderogabile”.

“I rischi e le condizioni di salute incidono molto sul nostro personale sanitario – sottolinea Piloni -. Sono tutti generalmente stanchi, sia per lo stress emotivo sia per la mole di lavoro.

Rispetto a qualche mese fa, oggi si parla meno del personale sanitario, ma per loro l’attenzione deve restare alta: non possiamo permetterci che gli ospedali e le strutture sociosanitarie vadano in crisi.

Si tratta di un tema che la politica regionale (e non solo) deve considerare attentamente, anche di fronte a questa ennesima ondata e, soprattutto, per il futuro, sia per le strutture più vecchie sia per quelle più nuove”.

“Per quanto riguarda l’ospedale di Cremona, in particolare, non solo si dovrà affrontare la questione fondamentale del suo ruolo all’interno del sistema ospedaliero lombardo che non potrà più essere quello di un ‘semplice’ ospedale di provincia – puntualizza Piloni – ma si dovrà approfondire anche il tema della sicurezza dei reparti, dal punto di vista sia tecnologico sia logistico”.

“Le risorse non sono infinite – conclude il consigliere dem – e bisogna saperle ben impiegare, a partire dall’utilizzo di quelle, destinate anni fa e prorogate alla fine di quest’anno, per gli adeguamenti alla normativa sulla sicurezza mai realizzati, piuttosto che di quelle risorse previste dal Ministero per l’ampliamento dei posti letto di semintensiva. Mi aspetto che, oltre agli annunci, da Regione Lombardia possano arrivare rassicurazioni in tal senso”.

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