Cronaca
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Inquilino moroso accusato
di estorsione: "Ero disperato"

Ha vissuto due anni al piano superiore di una villetta bifamiliare in via Verginella a Mompiano, nel bresciano, senza pagare. Nei giorni scorsi ha deciso di andarsene, liberando da un vero e proprio incubo i proprietari, una coppia di bresciani, costretti anche a subire atteggiamenti aggressivi e violenti. L’uomo, Alessandro, 41 anni, cremonese, dopo aver pagato solo due mesi di affitto per una stanza, non aveva più lasciato l’immobile, rimanendoci a vivere senza alcun titolo, senza acqua e corrente, per oltre due anni. E in più, a detta della coppia, lasciandolo “lurido, maleodorante e distrutto”.

Dopo varie denunce e richieste di arresto, il Comune di Brescia e la Prefettura hanno fatto in modo che la casa tornasse nella piena disponibilità dei legittimi proprietari. Nel frattempo il cremonese, che percepisce il reddito di cittadinanza, vive da dieci giorni in un appartamento messo a disposizione dal Comune che lo aiuta a pagare le spese. “Mi hanno convinto i miei legali a lasciare quella casa”, ha detto Alessandro in un’intervista al ‘Giornale di Brescia’. “Sono rimasto lì perchè non avevo soldi, ho perso il lavoro, non sapevo dove andare ed ero disperato. Non avevo alternative. La proposta di qualche mese fa arrrivata dal Comune di una stanza a 170 euro la prima settimana, 150 le successive, era impossibile”.

“Ho sbagliato a gestire la situazione”, ha ammesso Alessandro, che alle spalle ha un’esperienza militare di tre anni in Kosovo. “Ho reagito in modo scomposto e sono pronto a pagare i miei errori. Ma ero esasperato anche dal comportamento della coppia che mi ha scatenato contro  il web in un momento in cui non sapevo come affrontare la mia vita senza soldi”.

I proprietari lo hanno denunciato per estorsione e per minacce. “Quando ho chiesto 30 mila euro per lasciare la casa”, ha raccontato, “era il giorno della mediazione che non era andata a buon fine. Poteva essere una richiesta folle, ma non era un’estorsione”.

Sara Pizzorni

 

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