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Legambiente: "Comune
ci ascolti su area logistica"

Il circolo di Legambiente Vedoverde insiste sul “no” al polo Logistico di San Felice.

In un documento protocollato oggi, il presidente Pierluigi Rizzi chiede di incontrare l’amministrazione comunale prima che venga presa una decisione definitiva in merito alle “modifiche annunciate al Piano attuativo dell’Ambito di Trasformazione n. 28 S. Felice e via Mantova e alla modifica non sostanziale approvata dalla giunta nel 2019”.

“Il nostro Circolo – ricorda Rizzi –  aveva già presentato osservazioni, non accolte, durante l’iter di approvazione del Piano e vi proponiamo di confrontarci sulle vecchie e sulle nuove proposte che nel frattempo Legambiente ha elaborato.

I nuovi poli logistici che sono in corso di progettazione o realizzazione nel territorio richiedono un confronto e un approfondimento dedicato perché spesso mancano di pianificazione territoriale e regionale. Non si può non inquadrare il tema in un ragionamento complessivo di come si devono muovere le merci nel paese: la nuova logistica non è solo trasporto e neppure solo magazzinaggio ma è una articolazione locale della nuova fabbrica globale.

Riteniamo che l’Amministrazione possa riesaminare le nostre osservazioni perché una trasformazione così importante pone un intreccio di questioni: consumo di suolo, pianificazione territoriale, abbattimento di emissioni di CO2, questione sociale legata al lavoro”.

L’area logistica di san Felice, acquistata dalla multinazionale Lcp (Logistics Capital Partners) dalla precedente proprietà Vanoli, prevede la realizzazione di capannoni per 110mila mq su un’area complessiva di 300mila.

Attualmente l’area è agricola e si trova nelle adiacenze della rotonda di Corte de Monaci. I promotori dell’iniziativa parlano di circa 400 nuovi posti di lavoro a regime.

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