Cronaca
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Operazione "Donkey": c'era
pure la macellazione clandestina

Oltre al riciclaggio, alla ricettazione e all’appropriazione indebita di auto rubate nelle province di Cremona, Brescia, Piacenza, Bergamo, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Parma e Torino, il sodalizio criminale capeggiato dalla famiglia Taino di Robecco d’Oglio si occupava anche di macellazione clandestina.

L’operazione portata a termine dai carabinieri di Cremona, infatti, è stata chiamata “Donkey”, in inglese “asino”, in quanto nel giugno del 2020, nel corso di una perquisizione nei confronti di Aldo Taino, ispezionando il maneggio attiguo alla sua abitazione, dove era presente un importante allevamento di cavalli e asini, era stata rilevata una discordanza tra gli animali presenti e quelli censiti.

In seguito è stato appurato che gli arrestati erano da oltre 40 anni attivi nel settore della macellazione clandestina per alimentare le richieste di ristoranti e trattorie del bresciano, piacentino e lodigiano, province famose per utilizzare le carni equine per la preparazione di piatti tradizionali come ad esempio lo stracotto d’asino.

Nel corso dell’operazione, i carabinieri di Cremona hanno dato esecuzione complessivamente ad una misura cautelare nei confronti di 12 persone, delle quali 10 in carcere e due agli arresti domiciliari, per i reati di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio in concorso.

Sara Pizzorni

 

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