Cultura
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Violini di Vivaldi: Cremona e Venezia,
liason nel segno della musica

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Cremona e Venezia ancora più vicine. Dopo le crociere musicali di un paio di anni fa, nel nome di Vivaldi, si rinsalda il legame tra le due città, con l’inaugurazione questa mattina al Museo del Violino, della mostra  I violini di Vivaldi e le Figlie di Choro a cura di Fausto Cacciatori, Deborah Pase e Federico Maria Sardelli. In esposizione gli strumenti che Antonio Vivaldi utilizzò in qualità di maestro di musica all’Ospedale della Pietà, dove insegnò dal 1703 al 1740, restaurati da Cr.Forma e dagli studenti della laurea magistrale in Restauro dell’Università di Pavia (entrambi ospitati a palazzo Fodri) e un’ampia rassegna documentale dell’attività dell’Ospedale, istituzione che dava ospitalità ai bambini abbandonati e alle loro  madri, le quali venivano instradate alla pratica del canto e della musica.

Da qui il titolo della mostra, che oltre a questo aspetto “sociale” offre una vasta panoramica sulla esplorazione scientifica effettuata su questi strumenti musicali. Presenti tra gli altri il sindaco Gianluca Galimberti, la direttrice dell’MdV Virginia Villa, Paolo Bodini, oltre agli assessori Barbara Manfredini e Luca Burgazzi; tra gli ospiti veneziani, Filippo Battistelli presidente dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia S.Maria della Pietà di Venezia; Massimo Zuin, direttore dei Servizi Socio Sanitari Ulss 3 Serenissima; Florio Favero sindaco di Portogruaro (VE).

Nei prossimi mesi è intenzione del Museo di organizzare incontri sulle varie tematiche offerte dalla mostra. Tra questi, anche un confronto tra le due enti, la Fondazione Città di Cremona (oggi rappresentata  dalla presidente Uliana Garoli) e l’Istituto Provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà che porta avanti una tradizione centenaria di assistenza, in questo caso alle donne. gb

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