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Pista ciclabile al Po ad uso privato
Ma non è uno spazio pubblico?

da Lettera Firmata

Egregio direttore,

a lato dell’ingresso della pista ciclistica presso il parco al Po, spicca un cartello che avvisa gli utenti dell’uso esclusivo dell’impianto da parte di una associazione sportiva. L’aggettivo “esclusivo” è ben evidenziato in rosso. Scrivo all’assessore Zanacchi per lamentare di sentirmi privato di un bene pubblico, alla cui costruzione e manutenzione ho contribuito e contribuisco come cittadino.

L’assessore risponde informandomi che, in base ad accordi, la pista è assegnata a tre differenti associazioni sportive, per quattro giorni la settimana, dalle 18 alle 19.30. La giustificazione sarebbe da ricercarsi nella necessità di consentire allenamenti in sicurezza e tutelare realtà sportive territoriali.

Viene poi fatto uno strano accenno ad un radicato, irregolare uso della pista da parte di ciclisti amatoriali che, sfrecciando a velocità elevata, mettono a rischio l’altrui incolumità. In riferimento alla mia abitudine di camminare lungo il bordo pista, l’assessore mi invita a farlo fuori dalla staccionata. Non posso negare di potere aderire senza difficoltà al suo invito, tuttavia, in veste di ciclista, la sensazione di trovarmi di fronte ad una ingiustizia, o meglio ad un atteggiamento, certamente involontario, di prepotenza istituzionale, permane.

Nasce un cordiale scambio di opinioni, in cui ricordo all’amministratore il suo ruolo di assessore di tutti, e non delle sole associazioni sportive; faccio presente l’aspettativa di vedermi, come cittadino, agevolato nella mia volontà di praticare sport, rammento che l’esigenza di allenarsi in luogo protetto vale per tutti ed esorto ad impedire e sanzionare tutti i comportamenti irregolari menzionati. Lodo, infine, la propensione dell’assessore alla promozione di associazioni sportive private, ma chiedo di non metterla in contrasto con l’interesse pubblico. A questo proposito, riferisco all’assessore che la fascia oraria oggetto di accordo è, molto spesso, la sola a disposizione dei cittadini che, terminato il lavoro, desiderano dedicare tempo allo sport; impedire l’uso della pista in quell’ora, equivale ad impedirlo per l’intera giornata. Ai lettori/elettori, come è giusto che sia, ogni ulteriore valutazione.

 

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