Cronaca
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Vestiti per i detenuti
grazie a Caritas e Gamma

Da tempo Caritas Cremonese porta avanti un progetto per far fronte all’emergenza vestiaria nel carcere di Cremona. Presso la Casa Circondariale di Cremona, infatti, vengono spesso trasferiti detenuti stranieri, prevalentemente molto giovani e con gravi situazioni di disagio ed emarginazione sociale. Sono persone che non hanno alcuna rete famigliare di supporto e spesso con problematiche psichiatriche e costanti legami con l’abuso di sostanze. In questi casi, uno degli aspetti che può essere fonte di grande tensione è l’impossibilità di gestire una serie di bisogni materiali, fra cui quello del vestiario.

«Non tutti sanno – spiega Marco Ruggeri, operatore di Caritas Cremonese che opera nel carcere di Cremona – che non è come si vede nei film americani: il carcere non fornisce nessun genere di indumento, nemmeno la classica divisa a strisce. Unica fornitura garantita sono lenzuola e coperta».

In passato, la rete di solidarietà interna fra detenuti riusciva a sostenerne i bisogni, ma ora è sempre più circoscritta al proprio clan o gruppo di appartenenza.

Inoltre, ciò che prima era un dono disinteressato, oggi è un prestito da saldare. Così, Caritas si fa carico dell’emergenza. Il pacco è simbolo dell’attenzione a persone che spesso finiscono per essere solo numeri, casi giudiziari o sociali. E anche il vestirsi diventa un’azione attraverso la quale una persona può riprendere ad avere cura e amore per sé.

Ma c’è di più. Il progetto viene realizzato con l’aiuto della Cooperativa Gruppo Gamma che destina una parte dei vestiti usati, raccolti attraverso i punti vendita Vesti e Rivesti, alle realtà che si occupano di povertà, tra cui appunto la nostra Caritas. In questo processo, vengono coinvolti anche i fruitori del Centro Diurno Adulti della Cooperativa che, affiancati da operatori professionali e volontari, aiutano a preparare i pacchi di indumenti per i detenuti, in base alle esigenze espresse dagli operatori di Caritas presenti in carcere.

«Per noi i pacchi di vestiti non hanno solo lo scopo di risolvere un problema certamente non banale in carcere, ma sono un primo, piccolo, ma autentico e concreto, passaggio riabilitativo e rieducativo», spiega Chiara Persico, vicepresidente della Coop. Gamma. A “occuparsi” dei carcerati, infatti, sono anche persone che affrontano patologie psichiatriche. E «a volte – continua Persico – quando una fragilità ne incontra un’altra, si possono trovare inattesi sentieri di comunione umana, in un cammino che può portare a imprevedibili situazioni di guarigione e riscatto». Con benefici davvero per tutti.

Il materiale può essere consegnato presso il Gruppo Gamma-Centro Diurno di Salute Mentale di via Redegatti 2, a Cremona, dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 22 e il sabato sino alle 20.

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