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Variante Omicron Italia, Crisanti: “Vaccinati un problema, ma non il problema”

Un lockdown di 2 settimane per non vaccinati da applicare subito? “Qui siamo nel campo non dell’analisi della realtà, ma della demagogia. Riguardo ai contagi a cui stiamo assistendo, i vaccinati sono un problema, ma non sono il problema”. A sottolinearlo all’Adnkronos Salute è il virologo Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova.  

L’esperto commenta la possibilità di introdurre restrizioni solo per non vaccinati, suggerita da diversi esperti per arginare la risalita dei contagi, fra festività e variante Omicron in agguato. “Il problema – analizza Crisanti – è che si sapeva fin da giugno che c’era bisogno della terza dose di vaccino anti-Covid e da giugno fino ad agosto inoltrato non si è fatto che parlare di immunità di gregge quando praticamente tutti dicevano che non si sarebbe realizzata, come infatti i dati dimostrano. Si è perso tempo”.  

La durata del Green pass potrebbe intanto essere ridotta come parte di una stretta per arginare i contagi Covid e l’avanzata della variante Omicron. “Ma da quanto tempo lo dico che il Green pass deve durare 6 mesi e non di più? Da un anno”, osserva il virologo. Meglio tardi che mai? “No – dice il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova – Perché è chiaro che, se ci si mettono 6 mesi per capire la realtà, abbiamo un problema di tempestività. Siamo troppo lenti rispetto al virus e prendiamo delle decisioni che non sono basate sull’analisi tempestiva dei dati e della realtà”.  

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