Cronaca
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Ubriaco arrestato: una scia di atti
violenti nei due giorni precedenti

Emergono altri inquietanti episodi compiuti dal cittadino straniero di 26 anni arrestato alle 4 di mattina in centro a Cremona da una pattuglia dei Carabinieri del Radiomobile, quando, ubriaco e seduto al tavolino di un bar di piazza della pace, ha aggredito alcuni militari rimediando anche una denuncia. Nel corso delle ore precedenti aveva danneggiato diverse auto in sosta.
Ma negli ultimi giorni il soggetto, residente in provincia di Cremona e con numerosi precedenti penali e di polizia a carico, si era già reso protagonista di atti violenti, rimediando due denunce da parte dei carabinieri delle Stazioni di Piadena e di Solarolo Rainerio.
La prima relativa a fatti avvenuti il 31 agosto quando, verso le 22.00, una donna di 30 anni di Piadena è uscita di casa insieme al figlio per recarsi a comprare un gelato e le sigarette e nel transitare in auto nella via Platina di Piadena ha notato il 26enne che, in possesso di due borsoni, viaggiava a bordo di una bicicletta e sbandava vistosamente.

La donna si è fermata per avvisarlo che rischiava di farsi investire. L’uomo, che sembrava particolarmente confuso, ha aperto la portiera dell’auto della donna e ha appoggiato uno dei due borsoni sul sedile del passeggero e ha chiesto un passaggio. Ma poi è risalito sulla sua bicicletta e improvvisamente è ripartito, lasciando sull’auto un borsone. La donna ha raggiunto il 26enne e gli ha scaricato il borsone per strada, ma l’uomo ha preteso un aiuto ed è nata tra i due una colluttazione. L’uomo ha cercato di risalire sull’auto e ha colpito la donna con dei pugni in testa, ma la 30enne ha comunque trovato la forza per impedirgli di entrare nel suo veicolo.

Durante queste fasi, il 26enne ha anche colpito la sua macchina rompendo entrambi gli specchietti laterali. Ha poi riprovato a salire sull’auto e a mettersi alla guida, ma è stato di nuovo respinto dalla donna che è riuscita poi a mettersi al volante e scappare per arrivare fino a Canneto sull’Oglio, dove lavora, e da qui ha chiamato i Carabinieri che sono intervenuti con la pattuglia della Stazione di Bozzolo. Questi ultimi hanno informato di quanto accaduto i militari di Piadena. La donna nel frattempo è stata portata da un’ambulanza all’ospedale di Casalmaggiore dove è stata curata e dimessa con una prognosi di 6 giorni per le botte ricevute. Ha poi presentato la denuncia presso la caserma di Piadena e a seguito delle ulteriori attività di indagine compiute dai militari il 26enne è stato denunciato per  tentata rapina aggravata, lesioni personali e danneggiamento aggravato.
La seconda vicenda  è avvenuta la sera del 2 settembre. Verso le 22.00 la pattuglia di Scandolara Ravara è stata inviata a Piadena perché un cittadino aveva richiesto l’intervento dei militari segnalando che, poco prima, due uomini avevano tentato di rubare una sua bicicletta parcheggiata nel cortile della palazzina in cui abita. Infatti, la figlia del denunciante poco prima aveva sentito dei rumori strani provenire dal cortile ed era scesa a controllare, vedendo due uomini vicino alla loro bicicletta. Uno dei due è scappato, mentre l’altro ha affrontato la ragazza con una bottiglia in mano, minacciando di colpirla. La bambina è scappata e si è messa a urlare, attirando l’attenzione del padre che è corso nel cortile e ha potuto vedere solo il secondo giovane darsi alla fuga.

La bicicletta non era stata toccata, ma la bambina era molto spaventata. I militari intervenuti poco dopo sul posto hanno trovato nel cortile alcuni documenti che sono risultati i documenti di identità del 26enne che li aveva perduti nel momento in cui ha tentato di rubare, insieme a un complice, la bicicletta.

Le vittime, tenuto conto che il primo uomo era scappato immediatamente, hanno fornito ai militari una perfetta descrizione solo del secondo uomo e hanno indicato anche la sua direzione di fuga. I militari di Scandolara Ravara hanno iniziato le ricerche nel paese e lo hanno intercettato e bloccato poco dopo in centro, riconoscendolo immediatamente grazie alla descrizione molto dettagliata che era stata fornita. L’uomo, che in quel momento non era in possesso di bottiglie di birra, è stato accompagnato presso la caserma di Piadena dove lo hanno denunciato il 26enne per tentata rapina.

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