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Renzi: "Meloni non mette in pericolo
la libertà, ma il nostro portafoglio"

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Tappa cremonese per Matteo Renzi a Villa Barni della Scala, a Robecco d’Oglio, dove è intervenuto dopo Maria Stella Gelmini (sono rispettivamente capolista e seconda nel listino del proporzionale per il Senato)  per sostenere le ragioni del Terzo Polo, davanti a un folto pubblico. Un Renzi scatenato: “Draghi è stato dichiarato statista dell’anno a New York e in Italia si è dovuto dimettere”, ha attaccato salendo sul palco, “mandato a casa da Meloni, Salvini e Berlusconi senza che avessero una visione alternativa per l’Italia”. Da qui è stato un crescendo di stilettate  a destra come a sinistra. A proposito di Meloni e compagni: “Ognuno di loro dice il contrario di quello che ha detto l’altro, prendete ad esempio quello che dicono sul fare più debito pubblico o lo scostamento di bilancio … Non dobbiamo attaccare la Meloni perchè mette in pericolo la libertà, ma perchè mette in pericolo il nostro portafoglio”. Su Salvini: “Mi ha costretto a fare un governo con i 5 Stelle, perchè dopo il Papeete, non poteva più essere considerato un ministro in carica”. Quanto a Berlusconi, ironizzando ma forse neanche troppo: “Non parlerò mai male di lui, è inimitabile, in ogni campagna elettorale si esalta, pensate che nella precedente, da Bruno Vespa era arrivato a dire che il trattato di Dublino andava abolito e che lo avevo firmato io, quando invece era stato lui a ratificarlo nel 2003 con Bossi”.

Ma ce n’è anche per il centrosinistra: “Basterebbe dire che il Pd si è alleato con Luigi di Maio, quello che ne ha dette di ogni su Bibiano; e poi è passato dall’ostruzionismo all’approvazione del reddito di cittadinanza”. Quanto a Conte, “ritengo scandalosa la sua campagna elettorale, evocare la minaccia fisica contro un ex presidente del consiglio, dovrebbe vergognarsi”, in riferimento alla frase pronunciata a Palermo dal leader del Movimento 5 stelle, sul fatto che “Renzi dovrebbe venire qui a parlare del reddito di cittadinanza, ma senza scorta”. Reddito di cittadinanza che “è uno sperpero di denaro pubblico, non una misura di lotta alla povertà, ma che alimenta la povertà”.

Tanti i temi trattati da Renzi, vero istrione del palcoscenico, che poi ha passato in rassegna i punti salienti del programma del Terzo Polo: un soggetto politico – ha detto –  che parte da queste elezioni ma che guarda già alle regionali della primavera e poi ai prossimi appuntamenti elettorali.

Nella prima parte della serata Maria Stella Gelmini era stata intervistata da Marco Bencivenga, direttore de La Provincia, sui temi caldi di queste ultime giornate di campagna elettorale; presente alla serata anche il capolista del Terzo Polo per la Camera Mauro Del Barba. gb

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