Ambiente

Teleriscaldamento, i Comuni chiedono
al governo di abbassare l'Iva al 5%

Il termovalorizzatore di Cremona, da cui dipende una quota del teleriscaldamento cittadino

In queste settimane vi è stato un costante confronto tra le amministrazioni comunali di Cremona, Lodi e Crema con il Gruppo A2A, che nelle tre città gestisce il servizio di teleriscaldamento, per monitorare con attenzione la situazione e definire, in accordo con il Gruppo stesso, forme di aiuto alla cittadinanza in un momento così difficile.

Da gennaio a settembre 2022, come riconosciuto dalle tre Amministrazioni, A2A ha assunto una decisione corretta impegnandosi a mantenerne stabile il costo, assorbendo gli aumenti del gas anche in periodi di sbalzi di prezzo molto alti. Si tratta di un intervento che corrisponde ad un investimento di un milione di euro su tutti e tre i territori.

Nel mese di ottobre non vi è stata l’accensione del riscaldamento, fatta eccezione per alcuni luoghi cosiddetti sensibili, e il monitoraggio è stato costante e lo sarà ancora, ogni settimana, con particolare attenzione ai mesi di novembre e dicembre, nella speranza che i prezzi rimangano contenuti.

Se in questi due mesi il prezzo del gas toccherà il livello di 130,00 euro quale media PSV (Punto di Scambio Virtuale) gennaio/settembre, il Gruppo A2A ha proposto di garantire uno sconto in fattura pari al 14%. Lo sconto corrisponde a 3 centesimi per ciascun kWh consumato e lo sconto vi sarà anche se il prezzo supererà il livello sopra indicato. Questo possibile intervento corrisponde ad ulteriori 3 milioni di investimenti sui tre territori.

Inoltre, tenuto conto che il prezzo del gas potrebbe non tornare più ai livelli precedenti il 2022 e, nel contempo, mantenersi poco stabile, è allo studio un possibile cambiamento del sistema di tariffazione per tutelare al massimo i cittadini. Questo possibile cambiamento sarà illustrato in questo mese e potrebbe essere applicato nei primi mesi del 2023.

Nel frattempo, su proposta del Comune di Cremona, che ha trovato il pieno consenso di Lodi e Crema e di altre città del nord Italia, sarà inviata al nuovo Governo la richiesta di abbassare l’IVA sul teleriscaldamento e renderla simile a quella applicata sul gas (5%). La stessa richiesta è stata formulata anche dal Gruppo A2A.

Le amministrazioni comunali di Cremona, Lodi e Crema confermano il loro impegno ad interagire con il Gruppo A2A in uno spirito di collaborazione e, allo stesso tempo, di stimolo e sollecitazione, nella convinzione che proprio questo costante confronto possa contribuire al miglioramento dei servizi da parte di una società che intende lavorare a favore delle città in cui opera.

 

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