Cultura
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“Through Our Eyes”: a Cremona
in mostra per il festival dei diritti

Sbarca a Cremona la mostra fotografica “Through Our Eyes”: un progetto di forte impatto che sarà esposto dal 17 al 26 novembre presso il Liceo Aselli in via Palestro, 31/a. L’inaugurazione è prevista per mercoledì 23 novembre alle ore 8:30.

Gli scatti sono stati realizzati dai giovanissimi fotografi delle scuole di Still I Rise, organizzazione non profit internazionale che garantisce istruzione e protezione a minori profughi e vulnerabili in diversi Paesi del mondo, fondata dal cremonese Nicolò Govoni.

Le foto esposte raccontano, da un punto di vista inedito, il campo profughi dell’isola greca di Samos, i campi per sfollati interni del Nord-Ovest della Siria e la baraccopoli di Mathare a Nairobi. Gli scatti sono stati realizzati con macchine fotografiche usa e getta da bambini e adolescenti tra i 9 e i 17 anni a cui è stata data la possibilità di raccontare la propria vita senza filtri esterni.

All’inaugurazione saranno presenti Nicoletta Novara, ideatrice e curatrice della mostra fotografica; i volontari del Gruppo Territoriale Lombardia di Still I Rise; Alberto Ferrari, dirigente scolastico del Liceo Aselli; Elisa Di Gesaro referente dell’attività; Giorgio Reali, consigliere referente territoriale di CSV Lombardia Sud.

La mostra è stata organizzata dal Gruppo Territoriale Lombardia di Still I Rise e dal Liceo Aselli di Cremona ed è parte degli eventi dell’edizione 2022 del Festival dei Diritti promosso ogni anno da CSV Lombardia Sud, il centro di servizio per il volontariato di Cremona, Lodi, Mantova, Pavia (www.festivaldeidiritti.org).

La mostra, allestita dai volontari di Still I Rise e dagli stessi studenti del Liceo Aselli, sarà visitabile da tutti negli orari di apertura della scuola. Sabato 19 e sabato 26 novembre saranno presenti a scuola anche i volontari del GT Lombardia di Still I Rise.

Il progetto fotografico

“Through Our Eyes” è un progetto fotografico a lungo termine, partito nel 2019 e tuttora in corso, che ha coinvolto 156 minori dai 9 ai 17 anni. I giovanissimi fotografi sono tutti studenti e studentesse delle scuole di emergenza e delle scuole internazionali di Still I Rise.

Il progetto ha finora toccato Samos, dove sorge uno degli hotspot delle isole greche, i campi per sfollati interni di Ad-Dana nel nord-ovest della Siria e lo slum di Mathare a Nairobi, in cui vivono circa 500 mila persone in condizioni di estrema povertà.

A tutti i 156 minori è stata data la possibilità di seguire un corso di fotografia condotto da Nicoletta Novara, ideatrice del progetto, nella scuola “Mazí” (Samos) e presso la “Still I Rise International School” (Nairobi), e dal fotografo siriano Mahmoud Faisal nella scuola “Ma’an” (Nord-Ovest della Siria). Al termine del corso è stata consegnata loro una macchina fotografica usa e getta con cui gli studenti hanno potuto raccontare la difficile condizione vissuta in prima persona.

L’obiettivo principale del progetto e il filo rosso che unisce questi luoghi del mondo, così diversi e lontani fra loro, è proprio quello di dare la possibilità a dei bambini di esprimersi tramite un linguaggio universale come la fotografia. “Through Our Eyes” parla di migrazione, guerra e povertà come mai prima. Lo fa attraverso uno sguardo interno in cui il punto di vista del fotografo e i suoi sentimenti sono necessari per comprendere quello che sta accadendo. Con “Through Our Eyes” viene finalmente meno quella narrazione stereotipata e semplicistica che spesso crea ignoranza e paura.

Si parla spesso di “crisi umanitarie”, eppure per descriverle si utilizzano numeri, fatti e report. Sono crisi umanitarie perché al centro, ovvero quelli che ne pagano le conseguenze, ci sono persone.

Un passo, uno dei tanti, per cercare di capire anche quello che fa paura o tutte quelle situazioni che si ritengono lontane dalla propria realtà, è quello di guardare attraverso gli occhi di chi si trova a vivere situazioni estreme e profondamente ingiuste e cerca comunque di guadagnarsi il proprio domani un passo alla volta. Il progetto fotografico è diventato una mostra che, a oggi, ha raggiunto ben 96 città tra Europa e Stati Uniti d’America.

Il primo capitolo di “Through Our Eyes”, quello relativo a Samos con le fotografie scattate da minori residenti nel campo profughi dell’isola, è diventato il libro “Attraverso i nostri occhi”, edito da Bur e uscito in tutte le librerie d’Italia il 3 novembre 2020. Il volume si apre con una favola scritta da Nicolò Govoni, Presidente e Direttore esecutivo di Still I Rise, e prosegue con una selezione degli scatti della mostra. Ogni fotografia è accompagnata da una nota scritta dagli stessi minori che ricordano il periodo passato sull’isola e raccontano dei propri sogni e speranze per il futuro.

Still I Rise è un’organizzazione internazionale indipendente nata per assicurare istruzione e protezione a minori profughi e vulnerabili. Still I Rise apre scuole di emergenza e scuole internazionali per garantire un’educazione di alta qualità a bambini dimenticati da tutti. L’organizzazione opera attualmente in Europa, Medio-Oriente e continente Africano.

Orari di visita della mostra: lun-ven dalle 8:30 alle 16:30; sab dalle 8:30 alle 13:30

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