Cronaca
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Non c'è posto per 5 gatti "sfrattati"
Superti (Lav): "Istituzioni assenti"

La responsabile Lav: "Il disinteresse
favorisce gli abbandoni degli animali"

“Quello che è successo è veramente disumano”. E’ arrabbiata, Maria Pia Superti, responsabile della Lav, sezione di Cremona, per quanto accaduto a cinque gatti “sfrattati” dalla loro abitazione e che ora sono ospitati temporaneamente in una pensione. “Questo grazie a due privati”, ha raccontato la Superti, “non certo alle istituzioni”.

Giorni fa i proprietari hanno subito uno sfratto esecutivo. In attesa di trovare un’altra sistemazione sono stati ospitati da alcuni conoscenti, ma non i loro gatti. Durante l’esecuzione del provvedimento, l’agente della polizia locale intervenuto in assistenza del funzionario non si aspettava di trovare animali all’interno dell’abitazione, in quanto la famiglia non lo aveva comunicato. Dove metterli allora?. L’agente ha quindi contattato l’associazione che gestisce il gattile, ma si è sentito negare la possibilità di prendersi carico dei gatti per mancanza di profilassi vaccinale e mancanza di spazio. E’ stato contattato anche il canile, ma nessuno ha risposto.

Avvertita e una volta arrivata sul posto, la Superti ha trovato i gatti già ingabbiati in trasportini di fortuna. “Dopo diverse telefonate anche a realtà fuori città”, ha spiegato la responsabile Lav, “l’unica che mi ha dato la disponibilità è stata la pensione per cani del Boschetto”.

“Dove sono le istituzioni in casi come questo?”, si è chiesta la Superti, che ha scritto una mail ai responsabili degli uffici preposti del Comune, Ats Valpadana, polizia municipale e Aler. “La lettera”, ha spiegato la responsabile Lav, “è volta a chiedere che vi sia un minimo di organizzazione in casi come questo. Se per i cani è previsto l’ingresso in canile, per i gatti vi è il vuoto , spesso non vi è
nemmeno l’interesse di chi, per la propria mission, non dovrebbe girare la faccia dall’altra parte. L’associazione che rappresento a Cremona non possiede rifugi, fino a poco tempo fa avevamo uno spazio in cui stallare gatti abbandonati o rifiutati dai proprietari e non accolti dal gattile, ma al momento ne siamo sprovvisti”.

La soluzione offerta dalla titolare della Pensione Boschetto è temporanea, pertanto si chiede aiuto per trovare una collocazione più idonea. Almeno fino a quando la famiglia, una volta trovata una nuova casa, si riprenderà i propri animali. Almeno questa è l’intenzione. I gatti, due femmine di 10 anni, gli altri tre di 6 mesi /un anno), non sono sterilizzati e sono a nostro carico della Lav.

“Per poter trovare nuove e più adeguate collocazioni”, ha aggiunto la Superti, “è necessario valutare la condizione sanitaria e procedere ad eventuale sterilizzazione per evitare altre nascite. Pertanto chiedo ad Ats il supporto per procedere in tal senso.
La Lav si è trovata ancora una volta a risolvere un problema che dovrebbe essere affrontato a livello istituzionale. La mancanza di spazi, unita al disinteresse di chi dovrebbe operare nel soccorso di animali in difficoltà, favorisce gli abbandoni e purtroppo non sempre vengono intercettati dalla nostra associazione”.

Sara Pizzorni

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